Dalla Coppa del Mondo alle Olimpiadi: ​le montagne lombarde protagoniste

A Bormio si terranno le gare della Coppa del Mondo di Sci e la Valtellina ospiterà le Olimpiadi invernali 2026. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: "Siamo prontissimi"

Credits @inLombardia
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Dalla Coppa del Mondo di Sci ai Giochi Olimpici invernali 2026. A partire da fine dicembre e nei prossimi anni, la Valtellina, e con lei tutta la Lombardia, sarà protagonista di due tra i più importanti eventi sportivi mondiali.

Il 28 e 29 dicembre, si terranno a Bormio le gare di discesa libera maschile e di Super G della Coppa del Mondo sci. Ancora una volta, i discesisti dovranno affrontare la pista Stelvio, un tracciato di 3.250 metri, lungo i quali vengono superati i mille metri di dislivello. Si parte infatti da quota 2.225 metri, a Praimont, per poi raggiungere il traguardo a tutta velocità, affrontando i salti della Rocca e di San Pietro e i muri disseminati lungo il percorso. Una pista tecnicamente difficile, il cui valore è riconosciuto anche dai più grandi campioni: "Se arrivi in fondo bene e sei davanti, sai che sei di sicuro fra i migliori discesisti al mondo, se non il migliore", ha dichiarato Bode Miller.

E mentre si prepara ai mondiali di sci, la Valtellina pensa già anche ai Giochi olimpici invernali del 2026: "La Regione sarà prontissima- ha dichiarato al Giornale.it il presidente della Lombardia Attilio Fontana- credo che, quando il comitato olimpico ha deciso di scegliere la Lombardia e la Valtellina, abbia fatto una valutazione sulla base dell’attrattività, delle bellezze delle varie piste, ma anche della capacità organizzativa delle persone che ci sono dietro: un popolo che ha una grandissima capacità, serietà e volontà di impegno. Credo che dietro a questa scelta ci siano dei principi che ci consentiranno di essere non pronti, ma prontissimi a tutti gli eventi che verranno realizzati sul nostro territorio".

Un territorio ricco, che offre la possibilità di praticare varie di attività, sia nella stagione estiva che in quella invernale. Da Madesimo a Foppolo, fino a Bormio e a Santa Caterina, non mancano i comprensori sciistici, che attirano turisti da tutte le parti del mondo. I comprensori sono in tutto 27, nei quali si snodano 900 chilometri di piste, serviti da 310 impianti di risalita e 64 scuole di sci, in cui insegnano 2.743 maestri. Non mancano, inoltre, 14 snowpark per le evoluzioni con la tavola, i sentieri da percorrere con le racchette da neve, e le nuove attività ricche di adrenalina, come lo snowkite e la fat bike. "Sono diversi i comprensori sciistici della nostra regione che possono offrire una varietà completa di discipline sportive- ha commentato al Giornale.it l’assessore regionale allo Sport e ai Giovani, Martina Cambiaghi- non solamente quelle classiche che conosciamo, ma anche nuove discipline sportive che si stanno sviluppando. In occasione delle Olimpiadi sono tantissime le attività che stanno coinvolgendo i giovani".

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Ma anche quando la neve si scioglie, le montagne lombarde rivelano un territorio ricco di offerte. I circa 6.700 chilometri di sentieri segnalati offrono la possibilità di fare passeggiate immersi nel verde, tra le montagne modellate dal tempo e le acque limpide dei laghi, seguendo il Sentiero Roma o il Sentiero delle Orobie. Le rocce spoglie invece si prestano all’arrampicata, mentre riemergono i sentieri storici, come la Linea Cadorna, dove si possono vedere le mulattiere erette tra fine ‘800 e inizio ‘900 sul confine. "Tutte le montagne lombarde hanno qualcosa che le rende assolutamente uniche- ha precisato Fontana- un’offerta variegata che può dare risposta alle tante richieste dei turisti che arrivano da tutte le parti del mondo. Credo che Il comprensorio dell’Alta Valtellina, da Bormio a Santa Caterina e Livigno siano da considerare la punta di diamante di questa offerta".

Saranno questi i territori protagonisti dei XXV Giochi olimpici invernali, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo: le gare si svolgeranno anche ad Assago, Baselga di Piné, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero. Ma non saranno solo questi i luoghi al centro dell’attenzione di Regione Lombardia, che ha messo a punto diversi interventi per sostenere la realizzazione e l’organizzazione dei prossimi grandi eventi sportivi. "L’obiettivo di Regione Lombardia non è quello di veder protagonisti solamente i comuni e i luoghi dove si svolgeranno le gare, ma coinvolgere l’intero territorio lombardo- ha sottolineato l’assessore Cambiaghi- Questo per noi è un’occasione per essere partecipi tutti come comunità a questo grande risultato che abbiamo voluto condividere fin da subito con tutti i cittadini lombardi".

L’organizzazione in vista delle Olimpiadi invernali procede e grande importanza è stata data al tema dell’attenzione ambientale: "La sostenibilità è uno dei punti forti del dossier- ha spiegato al Giornale.it il sottosegretario con delega ai Grandi Eventi Sportivi, Antonio Rossi- Andare a potenziare la linea ferroviaria che collega Milano alla Valtellina è una cosa molto importane che migliora la qualità della vita. Su 14 impianti sportivi, soltanto uno è fatto da zero, tutti gli altri sono impianti (tra palazzetti e piste) già utilizzati in gare di Coppa del Mondo: stiamo attenti a non realizzare cattedrali nel deserto che poi non vengono più utilizzate". Così, la Regione Lombardia si prepara ad accogliere non solo la prossima Coppa del Mondo di sci, ma anche le Olimpiadi del 2026: "Stiamo lavorando", conclude il sottosegretario Rossi, ma la Regione "è pronta".

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