"Corona doveva pagarmi e così l'ho picchiato"

Max Scarfone è un fotografo che sa fare il suo mestiere. Con la sua macchina fotografica ha messo a segno diversi scoop. Poi l'incontro con Corona...

"Corona doveva pagarmi e così l'ho picchiato"

Max Scarfone è un fotografo che sa fare il suo mestiere. Con la sua macchina fotografica ha messo a segno diversi scoop. Sulla sua strada ha incontrato Fabrizio Corona e su Novella 2000 svela un retroscena sull'ex agente che di fatto in pochi conoscono. Nel 2012 mentre Corona veinva intervistato nel suo studio, Scarfone col suo socio fa irruzione e prende a pugni Fabrizio: "Sì, Fabrizio ci doveva circa 15mila euro per la vendita di alcuni servizi fotografici che avevamo gestito insieme. Soldi che chiedevamo da più di tre mesi e che lui non ci dava. Così, di ritorno da Budapest, ci siamo fermati apposta a Milano per fargli una visitina".

Corona"si nega, facendo finta di non essere in ufficio. La messa in scena, però, dura poco perché Scarfone e Belmonte piombano nella sua stanza con fare minaccioso urlando: Fabbri, che fai te nascondi? Ce devi dare i soldi che ce spettano, non fare il furbo che con noi non attacca!". A quel punto, continua il racconto, "Corona, visibilmente preoccupato, farfuglia qualche scusa, promettendo di sistemare la cosa nei giorni successivi". A questo punto partono, secondo quanto racconte Novella, due sonori schiaffoni. "Ero davvero arrabbiato e quando Fabrizio ha alzato la voce agitandosi non ci ho più visto, e mi sono portato al suo livello. Avendo la meglio, infatti ha sganciato l’assegno che ci doveva. Mi dispiace per come è andata, ma Corona è uno che non ti dà scelta. E poi lo dico sempre: mai fare arrabbiare il…Paparazzo buono".

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