Coronavirus, i coniugi cinesi sono stati dimessi

La moglie ha pianto di gioia e ha ringraziato l’Italia. Hanno lasciato l’ospedale Spallanzani dopo 49 giorni di ricovero

I coniugi cinesi ricoverati da ben 49 giorni all’ospedale Spallanzani di Roma sono stati dimessi. Marito e moglie, i primi casi risultati positivi al coronavirus a Roma, sono guariti. La coppia di turisti, che stava visitando la Capitale, aveva contratto il Covid-19 a gennaio e verso la fine del mese era stata portata in gravi condizioni nella struttura ospedaliera romana.

Hanno vinto la loro battaglia contro il coronavirus

Secondo quanto riportato dal dottor Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, la signora avrebbe pianto di gioia alla notizia delle imminenti dimissioni. Stanno bene, erano allegri, la signora piangeva dalla gioia e diceva: Vi amo, amiamo questo ospedale e amiamo l’Italia. Siamo commossi anche noi” ha sottolineato Vaia. I coniugi sono stati giudicati clinicamente guariti. Una battaglia vinta sia dal team medico che li ha seguiti durante tutta la loro permanenza in ospedale, sia dalla coppia. All'uscita dall'ospedale la donna ha alzato il pollice verso medici e giornalisti in segno di vittoria, con un sorriso che si poteva scorgere anche sotto la mascherina.

Entrambi avevano rischiato di morire e, appena giunti allo Spallanzani erano stati subito intubati. Le loro condizioni si erano ulteriormente aggravate nei primi giorni di febbraio, tanto da dover essere dotati di un supporto per la respirazione. Monitorati in maniera continuativa, erano stati sottoposti a diverse cure farmacologiche. Il marito è quello che ha risposto meglio, mentre la moglie, che al momento deve usare la sedia a rotelle, dovrà fare un periodo di riabilitazione neuromotoria presso l’ospedale San Filippo Neri. Una volta terminata la riabilitazione della donna, entrambi potranno fare ritorno in Cina. Qualche giorno fa era stato il dottor Vaia a comunicare la totale guarigione dei due pazienti cinesi e ad annunciarne le vicine dimissioni.

Tutto era iniziato a gennaio

La coppia di turisti era arrivata nel nostro Paese insieme ad altri connazionali per un tour tra le bellezze italiche. Poco dopo il loro arrivo si erano sentiti male mentre alloggiavano al Grand Hotel Palatino di Roma. Il 29 gennaio erano stati prelevati in ambulanza dalla struttura alberghiera e trasportati d’urgenza all’ospedale Spallanzani di Roma con chiari sintomi da coronavirus.

Entrambi avevano avuto gravi insufficienze respiratorie. In particolar modo il marito era stato il primo ad aver bisogno di essere ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo sei giorni dal suo arrivo in ospedale. Il giorno seguente la stessa sorte era toccata a sua moglie. Entrambi avevano avuto bisogno di ventilazione assistita. L’inizio dell’incubo, il 29 gennaio, sembra ora così lontano. Ma da allora la vita degli italiani è completamente cambiata.

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Commenti

jaguar

Ven, 20/03/2020 - 11:05

Poco dopo il loro arrivo si sono sentiti male, quindi chissà quante persone avranno contagiato.

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Ven, 20/03/2020 - 16:37

Che bello,ci hanno infettato e ora se ne vanno sorridenti al loro paese

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Sab, 21/03/2020 - 16:13

Eccoli, i veri untori. Sono arrivati a Malpensa insieme a una comitiva di turisti cinesi che sono andati in giro a infettare gli Italiani. Ma non vi pare che, appena saputo del gigantesco focolaio di Wuhan, le autorita' italiane avrebbero dovuto respingere OGNI CITTADINO CINESE in arrivo in Italia? Grazie alle nostre intelligenti autorita' ora siamo noi Italiani gli untori, respinti in tutto il mondo. Ehhhh ma il nemico principale era e rimane il razzismo eh?