Coronavirus in Lombardia, frenano i contagi. Milano migliora

Nella regione più colpita si contano 713 positivi in più rispetto a ieri. 163 i nuovi decessi. Continua il calo dei ricoverati nelle terapie intensive

Coronavirus in Lombardia, frenano i contagi. Milano migliora

Migliorano i dati nella regione più colpita dal coronavirus. Dall'inizio della diffusione del virus cinese, in Lombardia sono stati registrati 71.909 casi, con 713 positivi in più rispetto a ieri quando l'aumento sul giorno precedente era stato di 1.091. Cala sempre più la pressione sugli ospedali: i ricoverati sono 8.489 (302 in meno rispetto a ieri), mentre in terapia intensiva ci sono 724 pazienti, 32 in meno rispetto a ieri. Continua a confermarsi così un trend in diminuzione che fa ben sperare. "Sono dati che ci fanno pensare che c'è un forte alleggerimento per quanto riguarda gli ospedali e questo è positivo. Per questo è più di una settimana che stiamo pensando alla cosiddetta fase 2 anche alla luce di questi dati", aveva spiegato ieri l'assessore agli Enti locali di Regione Lombardia, Massimo Sertori.

Resta però ancora alto il numero delle vittime. Nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati 163 decessi che portano il totale delle vittime a 13.269 (ieri +166). Dei 2.357 tamponi positivi rilevati oggi in tutta Italia, la maggior parte sono stati trovati in Lombardia con 713 nuovi positivi (il 30,2% dei nuovi contagi, in calo rispetto ai giorni scorsi). In regione invece nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 12.642 tamponi, per un totale di 326.940.

Per quanto riguarda i dati delle province, a Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 11.047. Rispetto a ieri, la crescita è di 45 unità. A Brescia invece si sono accertati 65 nuovi casi e il totale è arrivato a 12.540. Importante miglioramento per Milano, una delle città ancora molto colpite dal virus cinese. In provincia i positivi sono 17.909, 219 più di ieri quando si erano registrati 412 casi sul giorno precedente. In città invece i casi sono saliti a quota 7.547 (+80, mentre ieri l'incremento era stato di 246). I numeri del capoluogo continuano ancora ad oscillare ed è per questo che non si deve abbassare la guardia.

"Guardiamo al futuro con speranza, come sempre bisogna fare, e i dati incoraggianti degli ultimi giorni, raggiunti grazie al sacrificio collettivo, ci mettono sulla strada della 'nuova normalità'", ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un messaggio in occasione del 25 aprile. "L'uso delle mascherine, il distanziamento sociale, restare a casa e tutti gli accorgimenti, sono stati accolti per quello che sono: mezzi a nostra disposizione per proteggere noi stessi e gli altri, per combattere e resistere in questa tempesta che ci ha colpiti. Anche la nuova fase - ha poi concluso - vedrà la Lombardia protagonista. Dimostreremo che il virus non ha fermato il motore del Paese. Che siamo pronti, che la Lombardia si rialza".