Coronavirus in Lombardia, rallenta la crescita dei contagi

Continua a rallentare la crescita dei contagi in regione, ma aumenta il numero dei deceduti (+458, per un totale di 6.818)

In Lombardia rallenta la crescita dei contagi. Lo aveva annunciato poche ore fa il presidente della Regione, Attilio Fontana, e ora i dati lo confermano. "Ad oggi, le persone positive sono 42.161 (1.154 in più rispetto a ieri, quando erano stati registrati 1.592 contagiati)", ha dichiarato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso dell'aggiornamento quotidiano su Facebook sull'emergenza coronavirus. "I ricoverati sono 11.815 (+202, in diminuzione rispetto ai 416 di ieri) - ha continuato l'assessore -, mentre sono solo due i nuovi ricoveri in terapia intensiva".

Ad aumentare invece è il numero delle vittime. "Sono 458 i nuovi deceduti per un totale di 6.818 morti (ieri invece si erano registrati 416 deceduti). Lo avevamo detto, questo sarà l'ultimo dato a migliorare: prima migliorano gli accessi al pronto soccorso, poi le persone ricoverate in ospedale e poi purtroppo quello dei morti" ha spiegato Gallera. Il dato complessivo dei morti però "non fotografa l'intera situazione, lo sappiamo, perché molte persone decedono al proprio domicilio e in altre realtà" come le Rsa "senza essere state tamponate. Questo - ha concluso Gallera - è un dramma che sta segnando in maniera profonda la nostra terra e lo ricorderemo".

"I numeri provinciali ci portano un conforto significativo", ha poi continuato l'assessore. A Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 8.664 (137, mentre ieri erano stati +178). Nella provincia di Brescia, invece si sono accertati 200 nuovi casi e il totale è arrivato a 8.213 (ieri +335). Nelle ultime 24 ore a Codogno, ex prima zona rossa, si è registrato solo un nuovo caso di positività da coronavirus mentre. Nella provincia di Milano ci sono 8.676 positivi, più 347 casi rispetto a ieri. In generale, il Comune più colpito è quello di Milano dove però i numeri dei nuovi contagiati stanno calando rispetto a domenica: i casi sono passati da 3.406 a 3.560 (+154: ieri l'aumento era stato di +247).

"Stiamo mantenendo quella linea che non è più in salita e non è ancora in discesa, ma non stiamo andando avanti nella progressione" del contagio, aveva affermato il presidente Fontana. "Non si deve però abbassare la guardia". "I dati, fortunatamente, confermano quello che abbiamo visto ieri e cioè che in quasi tutta la Regione c'è una riduzione dei contagi e degli accessi significativa nei pronto soccorso. Ma il nostro lavoro continua incessante. La nostra battaglia continuiamo a combatterla", ha concluso Gallera.

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Commenti

cecco61

Lun, 30/03/2020 - 19:53

Sembrerebbe che si inizi a vedere la luce. Imbarazzante il soccorso rosso ad un Governo di incapaci. La trasmissione Chi l'ha visto è scesa in campo addebitando praticamente tutte le responsabilità all'Ospedale di Alzano L.do il quale, attorno al 20 febbraio, seguiva né più né meno le direttive e i protocolli del Governo e del Ministero che, all'epoca, ancora sottovalutava il problema. Non dimentichiamo che anche il 10 di marzo gli esperti di Conte sostenevano l'inutilità delle mascherine anche per il personale sanitario. Allo schifo comunista non c'è mai fine e poi, gli sciacalli, sarebbero altri.