Coronavirus in Lombardia, tornano ad aumentare i decessi

Aumentano anche i positivi: 1.262 in più in un giorno su un numero inferiore di tamponi effettuati. Preoccupa ancora la situazione di Milano

Dopo il calo registrato ieri, tornano ad aumentare i decessi in Lombardia. Nelle ultime 24 ore sono morte 280 persone (ieri 110) per un totale di 10.901 vittime. "I dati di oggi non sono soddisfacenti", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso dell'aggiornamento quotidiano sull'emergenza coronavirus. Dall'inizio della diffusione del virus cinese in regione sono stati registrati 60.314 casi, con 1.262 positivi in più rispetto a ieri quando l'aumento sul giorno precedente era stato di 1.460. L'assessore ha spiegato che ieri "sono stati processati meno tamponi, solo 5.260, quindi in proporzione il numero dei positivi cresce". I ricoverati sono 12.028, 59 in più rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 1.143 pazienti, 33 in meno rispetto a ieri.

Per quanto riguarda i dati nelle province, a Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 10.391. Rispetto a ieri, la crescita è di 82 unità. A Brescia invece si sono accertati 100 nuovi casi e il totale è arrivato a 11.058. "La linea di tendenza rimane stabile - ha aggiunto l'assessore -, però non scende con la determinazione che dovrebbe, soprattutto nella città di Milano". Nella provincia di Milano si registrano 14.161 positivi, 481 più di ieri quando si erano registrati 412 casi sul giorno precedente. In città i casi sono saliti a quota 5.857 (+296, mentre ieri l'incremento era stato di 193). "Richiamiamo tutti a stare in casa. C'è un giusto sforzo da parte di tutti gli apparati delle forze dell'ordine e delle polizie locali ma troppa gente è ancora in giro: ciò crea esasperazione tra coloro che si comportano in maniera corretta", ha commentato Gallera aggiungendo che comunque "lo sforzo sta dando risultati positivi. Le prime settimane prevedevano scenari agghiaccianti senza l'adozione di misure che sono state previste e adottate, grazie all'azione di Regione Lombardia che ha convinto il governo. E noi stessi abbiamo approvato ordinanze ancora più restrittive. E questo ha portato una flessione del contagio, ma dobbiamo restare a casa".

Per quanto riguarda la mobilità, il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala ha spiegato che "a Pasqua i movimenti si sono attestati al 25% rispetto a una giornata normale ed è un dato positivo. È andata meglio di come temevamo, visto che sabato 11 aprile la percentuale di spostamenti era attorno al 32% e la scorsa settimana abbiamo registrato un aumento in termini percentuali di circa 3%". Sala ha poi ribadito l'invito "a non abbassare la guardia e ad evitare ogni situazione che possa favorire la diffusione del contagio".

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