Coronavirus, medico di base ricoverato con polmonite

Si tratta del medico del 38enne risultato positivo al coronavirus. Al momento si trova all’ospedale Sacco di Milano

Coronavirus, medico di base ricoverato con polmonite

Le notizie che arrivano da Codogno non sono molto positive: è stato ricoverato, per polmonite, anche il medico di famiglia del 38enne italiano risultato positivo al coronavirus. L’uomo si troverebbe in buone condizioni fisiche ma, ovviamente, è sotto controllo. Intanto i casi in Lombardia sono arrivati a quota 14.

Ricoverato per polmonite anche il medico di base del 38enne

Lunedì scorso, 17 febbraio, era stato proprio il medico di base a visitare a domicilio il giovane, risultato in seguito positivo al virus. Proprio per questo motivo il dottore era stato messo anche lui in quarantena, perché venuto in contatto con il paziente. Oggi però è stato ricoverato per polmonite. Si tratta di un sanitario che ha meno di 60 anni. Il suo ambulatorio si trova a Castiglione d’Adda, un comune vicino a Codogno. Massimo Vajani, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Lodi, ha fatto sapere che “era stato messo in quarantena, in quanto contatto del paziente positivo al virus, ma oggi pomeriggio è stato ricoverato”. Dell’uomo si sa per il momento che è stato portato al Sacco perché affetto da polmonite. Non si sa ancora se è anch’egli positivo al coronavirus.

Il 38enne positivo al coronavirus è grave

Nello stesso ospedale milanese è ricoverata anche la moglie 38enne, incinta all’ottavo mese di gravidanza, del paziente risultato positivo. Sempre al Sacco anche il podista, amico del marito, che aveva fatto sport con lui e un altro conoscente, il probabile paziente zero rientrato dalla Cina il 21 gennaio, fino a questo momento risultato negativo al tampone faringeo. Nelle prossime ore, o al massimo domani, verranno effettuati sul paziente zero anche i test sugli anticorpi. Il 38enne si trova invece ancora ricoverato all’ospedale di Codogno perché al momento non sarebbe trasportabile, il suo quadro clinico è infatti ritenuto molto grave. Nella struttura ospedaliera vi sono altre otto persone, delle quali cinque medici e tre pazienti, probabilmente contagiati dal virus.

Il 38enne, lo scorso 2 febbraio, aveva partecipato a una mezza maratona a S. Margherita Ligure e il 9 aveva corso a Sant'Angelo Lodigiano con la sua squadra. Il presidente dell’associazione di cui fa parte l’uomo ha raccontato: “Quando abbiamo capito che la persona contagiata era lui, stamani ho chiamato il 112 e mi hanno chiesto se stiamo tutti bene, dicendoci che verranno a casa a farci il tampone. Stiamo tutti e bene e siamo tutti a casa, ho fornito nomi di tutte le 40 persone che sono state a contatto con lui e aspettiamo di essere contattati”. Il presidente ha inoltre detto che domenica 16 febbraio avrebbe dovuto partecipare a un’altra gara podistica “ma non si è presentato perché aveva già qualche linea di febbre, io ho saputo ieri che era in ospedale con la polmonite, poi è venuto fuori il coronavirus perché la moglie si è ricordata che aveva avuto contatti con una persona tornata dalla Cina, ma fino a due giorni fa non avevano mai pensato alla possibilità di contagio”.

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