La "Denise calabrese" va in tv: "Fatemi il test del Dna”

Ospite di Pomeriggio Cinque Denisa, la giovane rumena identificata dalle forze dell'ordine: alcuni l'hanno segnalata credendo che si tratti di Denise Pipitone

La "Denise calabrese" va in tv: "Fatemi il test del Dna”

Denisa è stata ospite a Pomeriggio Cinque. Non Denise Pipitone, che risulta scomparsa dal 1 ottobre 2004, ma la ragazza di origine rumena che vive in Calabria e che nelle scorse ore è stata identificata dalle forze dell’ordine su segnalazione di alcune persone, che hanno creduto di vedere il lei la bimba di Mazara del Vallo per le cui sorti l’Italia, e soprattutto la mamma Piera Maggio, è in trepidazione da quasi 17 anni.

Come ha raccontato Barbara D’Urso, Denisa ha 19 e vive a Cosenza. Si è recata a Scalea in visita a un’amica, e delle parrucchiere l’hanno segnalata ai carabinieri dopo aver parlato un po’ con lei, mentre si trovata in compagnia di un gruppo di persone di etnia rom: Denisa ha raccontato loro che i genitori sono morti, ha detto loro il suo nome e le donne non hanno potuto fare a meno di notare una cicatrice sulla guancia. “Penso che Denise - ha detto una delle parrucchiere - non sappia nulla della sparizione, non sa della mamma che combatte ogni giorno”.

Denisa è stata portata quindi in caserma e identificata, ha mostrato alle forze dell’ordine la carta di identità italiana, quella rumena e il certificato di nascita, che attesta come sia venuta alla luce in Romania il 4 maggio 2002 nel centro di Bicaz, da una famiglia rumena non di etnia rom. Ha anche detto che i suoi genitori sono morti, che si trova in Italia dal 2009 e che ha sentito parlare del caso di Denise Pipitone. Ha anche aggiunto che la sua cicatrice è dovuta a un piccolo incidente in campagna, mentre si trovava insieme a suo nonno.

Per coloro che hanno segnalato - oltre alle parrucchiere un’altra esercente di un “compro oro” - la somiglianza tra Denise e Denisa è evidente, soprattutto per via del loro naso. Denisa ha ammesso che, in un periodo difficile come quello che sta vivendo perché in cerca di lavoro, di fronte a una situazione come quella che sta vivendo, “metti in discussione tutto”. Ma ha fatto anche una promessa per facilitare le indagini. “Se serve che io faccia l’esame del Dna - ha spiegato - lo farò, anche per poter confermare che non sono io la ragazza che cercano”. Secondo Denisa però è tutto “una pura coincidenza”: il suo nome, la cicatrice, il fatto che anche ieri fosse in compagnia di un gruppo di rom. Il pensiero di chi ha segnalato potrebbe infatti essere andato a Danas, la bambina ripresa a Milano dalla guardia Felice Grieco e poi introvabile per gli inquirenti.

"Sono scioccata - ha concluso Denisa - Conosco il caso di Denise Pipitone, ma non ho mai sospettato di essere lei. Alla signora Piera Maggio mi sento di dirle di non perdere mai la speranza di cercare sua figlia e spero che possa ritrovarla".

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