Dovete prendere un aereo? Attenti alla mascherina: non tutte sono ammesse

Ammesse solo quelle chirurgiche, come scritto nell’allegato al Dpcm. Per Alitalia vanno bene anche quelle superiori. Le altre compagnie: ok anche se fatte in casa

Attenzione se dovete prendere un aereo perché, come al solito, potrebbero nascere dei problemi al momento dell’imbarco. Questa volta si tratta del tipo di mascherine da dover indossare durante il volo. E a creare il problema è ovviamente il testo contenuto nel nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio. Strano. Tutto nascerebbe da una semplice parola: chirurgica.

Attenzione a prendere l'aereo

Compagnie aeree e viaggiatori subito nel panico. In teoria, stando a quanto riportato, si potrebbero usare solo le mascherine chirurgiche. Tutte le altre no. Stando a guardare, neanche le filtranti che sono anche meglio. Né quelle con la valvola. Figuriamoci fatte in casa, neanche a parlarne.

Il rischio è di dover rimanere a terra e perdere l’aereo. Nell’allegato al Dpcm si legge chiaramente: “I passeggeri sull’aeromobile dovranno indossare necessariamente una mascherina chirurgica, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro”. Più chiaro di così. O mascherina chirurgica o addio al volo. Una piccola semplice parola che può farti perdere il viaggio. La quale, come controllato dal Corriere della sera, nei precedenti decreti non c’era. Vi era proprio il bisogno di aggiungerla? Non bastava un copia incolla?

Le varie interpretazioni

E via con le interpretazioni personali. L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, avrebbe fatto capire che nulla è cambiato rispetto a prima. Basta che si indossi una mascherina, punto e basta. Alitalia è andata oltre e ha inteso il testo come obbligatorio l’uso di una mascherina, da quella chirurgica in su. Per intenderci, fatta in casa di stoffa no. Altre compagnie aeree, soprattutto straniere, sono pronte ad accettare qualsiasi tipo di protezione, anche casereccia. Purché si voli. Meglio quindi informarsi sul sito del vettore scelto per il viaggio, per evitare di non poter salire a bordo del velivolo.

Ma non è finita qui. Chi pensa di non avere problemi perché invece dell’aereo ha scelto la nave dovrà ricredersi. Nello stesso allegato, mentre serve la mascherina chirurgica per librarsi in aria, se si parte via mare Basta “una mascherina di comunità, per la protezione del naso e della bocca”. Ovvero un pezzo di stoffa andrebbe bene. S’intende il semplice pezzo di stoffa. Nel Dpcm dell’11 giugno e in quello del 14 luglio era però prevista la “mascherina, anche di stoffa”. Uguale anche per chi utilizza il trasporto pubblico locale automobilistico, lacuale, lagunare, costiero. Chi pensa di accedere in stazione ferroviaria dovrà indossare la mascherina“anche di comunità”. Quando però sale sul treno si legge che deve “necessariamente indossare una mascherina di comunità”. Nel dubbio meglio forse restarsene a casa.

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