Entrate, Rossella Orlandi: "Ecco come combatteremo l'evasione"

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi fa il punto della situazione e in un'audizione sul dl Fisco, collegato alla manovra

Entrate, Rossella Orlandi: "Ecco come combatteremo l'evasione"

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi fa il punto della situazione e in un'audizione sul dl Fisco, collegato alla manovra, nelle commissioni Bilancio e Finanze alla Camera parla delle nuove strategie per il recupero dell'evasione. "Sulla base delle istanze e dei dati emersi dalla prima edizione della voluntary disclosure abbiamo creato una banca dati che ci ha permesso di collegare tra loro i soggetti, dandoci un quadro abbastanza analitico. Il che ci consente già oggi, insieme con la Gdf, di effettuare controlli su soggetti a rischio e che non sono emersi", spiega la Orlandi. Poi parla degli studi di settore: "Sugli studi di settore più che di una semplificazione si tratta di una scelta di cambiamento profondo di passo che richiede ovviamente un insieme di norme che ridisegnino il sistema degli studi. Si può fare un nuovo patto con le imprese, una rivoluzione, perché il concetto di studio di settore è stato vissuto come un atto pesante dalle imprese. Il mio parere - ha aggiunto - è che sarebbe opportuno rivedere la natura di strumento accertativo quindi evitando accertamenti automatici, che nessuno sta più facendo. Occorre una profonda rivisitazione di questo strumento in chiave di assistenza e analisi: ovvero uno strumento per guidare il contribuente". A questo punto la Orlandi parla dell'Iva: "Le novità contenute nel dl Fisco sulle dichiarazioni Iva sono un«operazione che credo sia pienamente sopportabile. Perché - ha spiegato - occorre sostituire una serie di flussi molti onerosi per il contribuente, con un unico adempimento. Credo che le semplificazioni debbano garantire la riduzione se non addirittura la cancellazione di quasi tutti i flussi di adempimenti del contribuente nei confronti dell’Agenzia delle entrate". Durante l’audizione Orlandi ha specificato che lo spesometro a tre mesi, criticato dai commercialisti, è "un presupposto fondamentale per la costruzione di un processo di dialogo strutturale e dinamico tra Agenzia e contribuenti Iva e uno strumento essenziale per combattere l’evasione dell’imposta".

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