Estorceva soldi ad un imprenditore: in arresto il "surciddu"

Si tratta di un uomo finito in rovina perché senza lavoro. Dopo le prime richieste di denaro all'imprenditore, suo conoscente, ha iniziato a pretendere altri soldi dietro diverse minacce

Estorceva soldi ad un imprenditore: in arresto il "surciddu"

Perde il lavoro, rimane senza soldi e prende di mira un conoscente. Gli chiede denaro e poi inizia a pretenderlo ricorrendo alle maniere forti. Da qui ha inizio l’estorsione ai danni della vittima. Denunciato e tratto in arresto l’aguzzino. Si tratta di Antonello Burgaretta, 50 anni, cittadino di Portopalo, in provincia di Siracusa. L’uomo è stato ammanettato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Noto al termine di un’articolata attività di indagine iniziata a seguito dei racconti forniti dalla persona finita dentro il vortice dell’estorsione. Ricostruiamo quanto successo.

La vittima è un noto imprenditore del luogo, C.P. le iniziali del suo nome. L’uomo si è recato disperato dai carabinieri raccontando di aver subito, per diverso tempo, le pressanti ed immotivate richieste di denaro da parte di Burgaretta, soprannominato “surciddu” (topolino). Nelle prime occasioni, la vittima, presa da compassione e spinta dalla voglia di aiutare il conoscente a far fronte alle necessità più imminenti, ha ceduto alle richieste. Successivamente, quelle che all’inizio sono state domande di pura cortesia, si sono trasformate in pretese. Burgaretta più volte ha fatto ricorso all’uso di minacce per ottenere il denaro richiesto alla sua vittima. La pretesa di avere dei soldi diveniva sempre più pressante. Con frequenza il 50enne chiedeva diverse somme di denaro.

La vita dell’imprenditore era ormai divenuta impossibile: non riusciva ad uscire da casa per timore di incontrare il suo estorsore per strada ed essere fermato con altre pretese. La vittima era perseguitata: veniva seguita anche a lavoro, in banca e in tutti gli spostamenti che faceva. Più di 3000 euro la somma che l’imprenditore ha messo nelle mani del suo aguzzino. A fronte delle altre richieste e delle continue minacce, la vittima non ce l’ha fatta più e si è rivolta ai carabinieri chiedendo aiuto. Era necessario porre fine a tutto. Dai racconti forniti dall’uomo è stato quindi possibile dare avvio ad un’attività di indagine. Sono stati quindi raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico del denunciato.

Nei sui confronti è stata richiesta all’autorità giudiziaria la misura cautelare della custodia in carcere. L’arrestato, dopo le formalità di rito è stato condotto nella casa circondariale di Siracusa Cavadonna. La denuncia della vittima e la fiducia posta nel lavoro dei militari, ha consentito ancora una volta agli uomini dell’Arma di poter intervenire e restituire in tempi brevi una risposta efficace e risolutiva alle legittime richieste di sicurezza dei cittadini. L’imprenditore adesso è ritornato a condurre con serenità la sua vita.