Ferrara, trovato cadavere sull'Adriatica: è il corpo di un nigeriano

A dare l'allarme, intorno alle 6:45 di stamani, un autista di passaggio. Gli inquirenti, che hanno già avviato le indagini, ritengono si tratti di omicidio: le ferite rinvenute sul corpo non sarebbero compatibili con un incidente stradale

Macabra scoperta questa mattina a Monestirolo, frazione di Ferrara, dove sul ciglio della strada statale 16 bis Adriatica è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di colore, risultato poi essere un 33enne di nazionalità nigeriana. Il cadavere, già affidato al dipartimento di medicina legale, verrà presto sottoposto ad autopsia, indispensabile per comprendere le reali cause del decesso.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale che ha riportato le informazioni sino ad ora rilasciate dagli inquirenti, il ritrovamento è avvenuto durante le prime ore di stamani, per la precisione intorno alle 6:45, quando un automobilista che stava percorrendo l'Aurelia in prossimità della frazione San Bartolomeo in Bosco ha notato il corpo ed ha immediatamente dato l'allarme. Sul posto i sanitari del 118, accorsi in ambulanza ed auto-medica, ed i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Ferrara, i quali hanno subito cominciato le indagini.

Trovato con evidenti segni di violenza sul corpo, lo straniero è stato facilmente identificato, dal momento che aveva con sé i propri documenti. Si tratta del 33enne Solomon Okocha, risultato incensurato. Dopo aver trovato inizialmente ospitalità presso un centro d'accoglienza di Bologna, dove aveva regolare residenza, il nigeriano viveva da tempo a Ferrara, come spiegato da alcuni suoi conoscenti già interrogati dagli investigatori. Le ferite sul cadavere, in particolare una rinvenuta sulla testa, hanno subito fatto pensare ad un omicidio, motivo per cui sul posto si sono presentati anche il medico legale, e i due pubblici ministeri Barbara Cavallo ed Isabella Cavallari. Oltre al reparto investigativo dei carabinieri della compagnia di Ferrara, si sono successivamente aggiunti anche i colleghi della vicina stazione di San Bartolomeo.

Dopo i primi accertamenti, il corpo del 33enne è stato trasferito presso il centro di medicina legale dove presto verrà effettuato l'esame autoptico. Da scartare l'ipotesi dell'incidente stradale: le ferite che hanno causato la morte dell'africano sembrano piuttosto compatibili con una morte di natura violenta. Non sono state rinvenute, fra l'altro, tracce sull'asfalto riconducibili ad una frenata. Nessun segno, stando a quanto riferito sino ad ora dai medici legali, di lesioni causate da armi da fuoco o da oggetti taglienti. Pare piuttosto che il 33enne sia stato vittima di un brutale pestaggio. Deceduto in seguito alla violenta aggressione fisica, il giovane nigeriano sarebbe stato quindi abbandonato sul ciglio della strada.

Tutto, in ogni caso, è ancora da verificare. Gli inquirenti sono impegnati nelle indagini per risalire alle esatte dinamiche della vicenda ed individuare gli eventuali responsabili. Ancora ignoto, inoltre, il luogo in cui si sarebbe verificato l'omicidio, così come il movente.

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