Cronache

Lo sfregio alle vittime delle foibe: l'estrema sinistra inneggia a Tito

Mentre un centinaio di manifestanti di destra ricordava le vittime delle foibe, l'estrema sinistra intonava cori e sventolava le bandiere dell'ex Jugoslavia di Tito

Screenshot da video - LocalTeam
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Un centinaio di manifestanti si è dato appuntamento a Firenze per ricordare i morti delle foibe. Il presidio è stato organizzato sabato 12 febbraio da Casaggì con l'adesione di Fratelli d'Italia. I partecipanti si sono riuniti simbolicamente e pacificamente in largo Martiri delle foibe, davanti alla Fortezza da Basso, sventolando le bandiere tricolore e tenendo cartelli con scritto frasi come "Foibe: io non scordo", e "Vive nella nostra memoria ciò che voi volete cancellare". I manifestanti hanno anche deposto un mazzo di fiori in ricordo di quei morti.

Tra i partecipanti alla manifestazione in memoria delle vittime c'erano anche il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi e i consiglieri comunali dello stesso partito, Alessandro Draghi e Jacopo Cellai. La manifestazione si è protratta fin oltre il tramonto e, quando la luce del giorno ha lasciato spazio al buio della sera, sono state accese alcune decine di fiaccole.

In contemporanea con il presidio per le vittime, l'estrema sinistra ha organizzato a 200 metri da largo Martiri delle foibe, una contromanifestazione. Firenze antifascista, con l'appoggio della Rete democratica fiorentina, è scesa in piazza della Costituzione sventolando bandiere della ex Jugoslavia di Tito e dei movimenti di sinistra radicale. Sono stati anche intonati slogan provocatori verso i partecipanti al presidio della destra. A un certo punto, dal corteo si è alzato il coro: "Nelle foibe". La polizia è stata costretta a formare un cordone tra le due fazioni per evitare che ci fossero contatti e che, quindi, si arrivasse alla rissa.

In quelle stesse ore, sempre in Toscana ma in Versilia, è stata distrutta la corona di alloro portata dai circoli di Fratelli d'Italia di Viareggio e Camaiore presso il ponte di via Martiri delle foibe, che collega le due cittadine, ed è stato buttato a terra il tricolore. "Un gesto chiaramente provocatorio nei confronti di Fdi ma soprattutto un oltraggio alla memoria di questa grande tragedia nazionale, che è una memoria condivisa, un valore identitario comune, che non ha colori politici", ha detto Claudia Bonuccelli, esponente di Fdi. Ferma condanna per quanto accaduto anche da parte di Alessandro Santini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Viareggio, che ha chiesto l'installazione di telecamere.

L'altra notte, invece, un uomo e due donne, erano stati denunciati dalla Digos di Pescara per avere danneggiato una corona di fiori deposta in piazza Martiri dalmati giuliani in occasione del Giorno del ricordo. Il giorno stesso della commemorazione la Digos aveva fermato e allontanato alcuni giovani che volevano intervenire durante la manifestazione verosimilmente per contestare la commemorazione.

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