Il giorno nero del monopattino

Il flop del "giorno del monopattino" è il flop del governo. È lo specchio di una classe dirigente improvvisata ma, soprattutto, è una gigantesca presa per i fondelli nei confronti degli italiani

Il flop del «giorno del monopattino» è il flop del governo. È lo specchio di una classe dirigente improvvisata ma, soprattutto, è una gigantesca presa per i fondelli nei confronti degli italiani. Nel momento più delicato e doloroso. Senza rispetto, senza dignità. Non riescono neppure a distribuire un bonus, figuriamoci cosa possono fare per arginare una pandemia epocale.

Ieri abbiamo assistito al più grande assembramento digitale d'Italia. Un'invisibile ed estenuante coda chilometrica, simbolo virtuale della nuova iattura reale: la modernissima burocrazia 4.0 coniata dai giallorossi. Se possibile più bizantina di quella cartacea. Sei mesi fa, nel mezzo della prima sconvolgente ondata di Covid-19, il governo strombazzava l'arrivo di un nuovo bonus: il bonus monopattino, appunto. Che poi non riguarda solo questo mezzo di locomozione, ma anche le biciclette elettriche o tradizionali: fino a 500 euro ad acquisto per incentivare la mobilità green. E subito ci colse il dubbio che si trattasse di una gretinata. Usciremo dalle turbolenze del virus a cavallo di un agile monopattino a batterie? No, molto più semplicemente, era il governo a cavalcare l'onda facile del consenso per la mobilità alternativa ed ecologica. Così molti cittadini, ammaliati dalle promesse dell'esecutivo, corsero nei megastore a comprare i modelli più performanti e accessoriati. Convinti che a breve il governo li avrebbe rimborsati con qualche centinaio di euro.

Ieri, finalmente, il click day: la sfida all'O.K. Corral per recuperare fino al 60 per cento di quanto si è speso nell'acquisto del trabiccolo. Badate bene: è una sfida spietata, all'ultimo click. Anzi al primo. Chi prima arriva meglio alloggia. Una lotteria di Stato, solo che questa non è quella di fine anno, non è un gioco a premi. In ballo ci sono i soldi di un Paese che attraversa la peggior crisi economica degli ultimi decenni.

Alle 8:59 di ieri mattina centinaia di migliaia di italiani si sono messi davanti al proprio pc, con sguardo vitreo da killer, mouse puntato e spid, pin e codici vari infilati nel cinturone, pronti a scaricare una gragnola di click. C'è chi si è preso un giorno di ferie per recuperare il suo gruzzoletto. Il sito buonamobilita.it è subito crollato. Irraggiungibile. Nonostante i sei mesi di anticipo, non sono stati in grado di produrre una piattaforma che potesse reggere la prevedibilissima ondata di richieste. Troppa gente, troppo assembrati. Nell'era del distanziamento fisico e sociale imposto per dpcm, il governo costringe i cittadini a un assembramento digitale che suona come uno schiaffo. L'ennesimo. I fortunati che riescono a completare l'operazione ricevono messaggi di questo tenore: «Sei in attesa di accedere al sito. Quando sarà il tuo turno avrai 20 minuti di tempo per accedere. L'ingresso alla sala d'attesa non dà la garanzia automatica del rimborso». Una roulette russa, più che una lotteria. E poi il posto in classifica, per chi accedeva ieri nel pomeriggio, era questo: «il numero di utenti in coda davanti a te è di 653.125». Seicentocinquantatremila persone in coda virtuale. Se la fila fosse reale, rispettando le regole del distanziamento sociale di un metro tra una persona e l'altra (ovviamente con la mascherina), sarebbe lunga, metro più o metro meno, 653 chilometri. Un corteo che, per intenderci, partendo da piazza del Duomo a Milano e attraversando la Capitale, arriverebbe a Latina. Il più grande caos burocratico-digitale della storia della Repubblica. Ah, ci eravamo dimenticati un particolare: il bonus, ammesso che arrivi, arriva a ridosso di un nuovo lockdown.

Sarà molto comodo spostarsi in monopattino dal salotto alla cucina del proprio appartamento. Molti italiani non sapranno dove andare, col monopattino, ma in compenso saprebbero benissimo dove spedirci il governo.

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Commenti

Giorgio5819

Mer, 04/11/2020 - 17:12

Qualcuno (!) , con il business dei monopattini, ha messo in tasca dei bei soldi...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 05/11/2020 - 17:19

La cosa è stata organizzata male nel senso che c'erano 100.000 modi per evitare problemi, per esempio separare i rimborsi dai voucher e scaglionare per data di acquisto. I problemi informatici li ha avuti non tanto il sito del ministero ma il sistema dello SPID di Poste Italiane, sarebbe cosa corretta precisarlo caro Da Vigo. Il sistema della coda era sicuramente inutilizzabile per chiunque non dovesse già passare la giornata al PC per lavoro altrimenti era una finestrella da tenere aperta di fianco alle pagine di lavoro. Io ho potuto fare tutto, non agevolmente, ma ho completato la procedura senza eccessivi sbattimenti. Voto 3

vocepopolare

Gio, 05/11/2020 - 18:08

i furbetti italiani hanno già programmato il loro piccolo business. Es: compro una bici a 1000, lo stato mi da 500, io il giorno dopo la rivendo a 600. UN affare sicuro con un piccolo guadagno singolo ed una grande fregatura per i contribuenti.Viva il paese di bengodi e chi lo guida nell'abisso.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 05/11/2020 - 19:23

QUando la disorganizzazione è plateale. Manica di incapaci. In tutto il resto d'Europa ed USA, tutto ha funzionato a meriviglia, i soldi arrivavano sul c/c in giornata e senza perdere giorni a inseguire il monopattino o bici day.

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Gio, 05/11/2020 - 19:55

Meno male che la pandemia totale non è tale... altrimenti a quest'ora saremmo tutti morti con questo governo di incapaci, questo sì totali...

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 06/11/2020 - 19:24

Chi avrebbe mai detto che il monopattino sarebbe diventato un fatto ed un problema nazionale. I primi incidenti ci sono stati, ma i produttori sono molto contenti, soprattutto quelli che ce li forniscono dalla Cina.