Il governo moralizzatore toglie la libertà del fumo

La maggioranza giallorossa imita Sala e adesso vuole bloccare le sigarette in tutti gli spazi aperti da Nord a Sud: cosa cambia

Il governo moralizzatore toglie la libertà del fumo

I giallorossi non perdono tempo e cavalcano subito la folle idea di Beppe Sala che vuole vietare ai fumatori di godersi una bionda negli spazi aperti e alle fermate dei bus. E così i Cinque Stelle insieme ai renziani hanno già presentato un disegno di legge per estendere il divieto in tutta Italia. E occhio: il divieto riguarda parecchi spazi pubblici. Ecco qui un esempio: vietato fumare negli spazi esterni di bar, pub, ristoranti, spiagge, lidi, parchi, aree di gioco, giardini pubblici, stadi, campi sportivi. Vietato fumare nelle piazze dove si tengono manifestazioni e concerti, nelle banchine di attesa dei treni e alle fermate degli autobus, nei pressi di monumenti pubblici di valore storico ed artistico. Praticamente ovunque. Il disegno di legge è a prima firma del senatore pentastellato Auddino e sottoscritto da quasi l’intero gruppo M5s e da diversi esponenti della maggioranza come i renziani Parente e Nannicini, il senatore Laus e l’ex grillino Buccarella, punta ad anticipare le misure che il sindaco di Milano. Insomma chi fuma verrà ghettizzato e potrà godersi il suo sacrosanto vizio solo (e forse nemmeno lì) tra le mura di casa. Il tutto nel nome della sfrenata rincorsa al buonismo ambientale in salsa "gretina".

Una misura simile è già presente in diverse zone d'Italia: Veneto (Bibbione), Lazio (Anzio, Ladispoli, Ponza), Abruzzo (Alba Adriatica), Marche (Pesaro, San Benedetto del Tronto, Sirolo), Sardegna (Olbia, Sassari, Stintino), Liguria (Lerici, Sanremo, Savona), Emilia Romagna (Ravenna e Rimini), Puglia (Manduria e Porto Cesareo), Sicilia (Capaci, Lampedusa, Linosa). E nel disegno di legge viene anche data una descrizione piuttosto forte del fumatore di questi tempi, colpevole di inquinare l'aria. Leggete qui: "È risaputo - si legge nel testo del ddl - come nelle stazioni italiane, all’interno delle quali è già da tempo vietato fumare, molti viaggiatori fumatori approfittino degli spazi esterni, in particolare dei marciapiedi lungo i binari, per accendersi una sigaretta, sia prima di salire che appena scesi dai convogli. Questo comporta indubbiamente una diminuzione della qualità dell’aria, data l’elevata concentrazione di fumatori in uno spazio ristretto seppur all’aperto. Inoltre, la maggior parte dei mozziconi finisce sui binari comportando un evidente stato di degrado e sporcizia delle stazioni". Insomma i moralizzatori al governo adesso hanno trovato un nuovo nemico: il fumatore. Con questo disegno di legge cade l'ultimo baluardo probabilmente della libertà individuale davanti ad uno Stato che adesso posa gli occhi non solo sulle tasche e sui conti correnti, ma anche nel posacenere...

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