I boss mafiosi che percepivano il reddito di cittadinanza

I finanzieri di Bari hanno denunciato 109 persone che percepivano indebitamente il reddito. Tra queste, anche esponenti di spicco dei clan locali

I boss mafiosi che percepivano il reddito di cittadinanza

"Il Reddito di Cittadinanza è una delle riforme sociali più importanti della storia della nostra repubblica". Ne è convinto - e lo ha ribadito proprio oggi con questo tweet - Beppe Grillo. Un'affermazione dal tempismo a dir poco infelice, visto che mentre l'ex comico magnificava il suo amato reddito, a Bari la Guardia di Finanza ha denunciato 109 persone che avrebbero percepito illegalmente il sostegno economico, per un totale di oltre 900mila euro sottratti allo Stato.

Ad aggravare il quadro emerso dalle indagini, condotte dalle fiamme gialle con l'aiuto dell'Inps locale, l'inchiesta è scattata dopo alcuni accertamenti su pregiudicati per reati di mafia e altri gravi delitti. Tra chi ha richiesto - e ottenuto - indebitamente il beneficio, diversi soggetti avrebbero omesso di comunicare di essere stati condannati in via definitiva, anche per il reato di associazione di tipo mafioso o per altri reati connessi alle attività mafiose, tra i quali omicidio, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione di armi. Uno di loro è un esponente di spicco di un clan della provincia di Barletta-Andria-Trani, condannato in via definitiva per associazione mafiosa e per il tentato omicidio di un affiliato a un clan rivale. Altri avrebbero volutamente "dimenticato" di comunicare all'Inps la presenza, nel proprio nucleo familiare, di un convivente pregiudicato o detenuto in carcere.

Le inchieste sulle truffe all'Inps legate al reddito grillino non si contano più. L'ultimo caso, l'8 ottobre: i finanzieri del comando provinciale di Brescia hanno individuato e denunciato 117 residenti in provincia che ricevevano il bonifico mensile senza averne diritto. Un denunciato è una persona di origini straniere che, pur sottoposto agli arresti domiciliari, risulta proprietario di tre automobili di lusso, tra cui una Porsche immatricolata da poco. Giusto il giorno prima, la guardia di finanza di Treviso aveva accertato che 116 persone ricevevano indebitamente il reddito, per somme di oltre 700.000 euri. Tra i "furbetti" c'è anche chi ha acquistato un Maserati Levante, prezzo base di listino 81.000 euro, e chi - pur dichiarandosi disoccupato - ha vinto oltre 1,6 milioni di euro al gioco online ma non l'ha comunicato all'Inps.

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