I passanti difendono il nigeriano in manette. I poliziotti: "E a noi chi ci pensa?"

Il nigeriano dà di matto: aggredisce e morde gli agenti che lo arrestano. Ma i passanti lo difendono: "È un essere umano". La polizia: "E a noi chi pensa?"

I passanti difendono il nigeriano in manette. I poliziotti: "E a noi chi ci pensa?"

"Perché non riprende questo?", sbotta il poliziotto. E mostra i morsi che il delinquente appena arrestato, un immigrato nigeriano, gli ha dato alla gamba. Morsi che sono affondati nella carne e che ancora gli fanno male. Eppure alcune persone, che in quel momento stavano passando per la stazione di Porta Nuova, a Torino, si sono schierati contro i tre agenti della Polfer e i due militari in servizio di pattugliamento che hanno arrestato il delinquente (guarda il video). "Voi siete in cinque", accusano i passanti. Ma uno degli agenti zittiscce la donna che sta girando un video con il telefonino: "Perché li difendete? A noi chi ci pensa?".

Le immagini, postate sulla pagina facebook del centro sociale Gabrio e subito diffuse dal Fatto Quotidiano, riprendono un normale arresto. Il nigeriano, immobilizzato a terra dagli agenti, viene ammanettato. Non ci sono scene di violenza. Quelle sono avvenute prima quando l'immigrato si è avventato contro le forze dell'ordine sferrando colpi e mordendo ovunque gli capitasse. Una furia inaudita, quella mostrata dal balordo che non voleva essere tratto in arresto. Eppure i passanti hanno iniziato a riprendere la scena con i propri cellulari quando il nigeriano era già a terra e non poteva più nuocere a nessuno (guarda il video). "È un essere umano anche lui", dice una voce fuoricampo. "Siete in cinque contro uno", accusa un'altra persona. Tutti a dare lezioni a quei poliziotti e quei militari che ogni giorno rischiano la propria vita per assicurare che in stazione tutto fili liscio.

Alle proteste i poliziotti rispondono seccati. Non ci stanno a passare per carcerieri. Sono loro le vittime, e non certo il balordo che hanno arrestato e che fino a pochi minuti prima era lì a morderli ovunque potesse fargli del male. "A noi chi ci pensa? Invece di difenderli sempre", ribatte un agente ai passanti che gli stanno addosso puntandogli gli obiettivi dei cellulari. Quelle immagini sono state subito strumentalizzata dagli antagonisti del Csoa Gabrio che si sono messi ad accusare i poliziotti di "uso illegittimo e ingiustificato della forza". "L'isteria che emerge dal video, la completa mancanza di rispetto e la spavalderia mostrata dagli agenti - scrivono - non fanno altro che riflettere il clima che si respira in tutto il paese". Ma la Questura di Torino li ha subito messi a tacere con un comunicato che ha svelato quanto successo a Porta Nuova, durante i consueti controlli alle fermate della metropolitana. Gli agenti, quando hanno notato il soggetto sospetto, hanno provato a identificarlo. Ma alla richiesta dei documenti, come spesso succede in queste situazioni, lo straniero ha opposto resistenza aggredendo le forze dell'ordine. Uno della Polfer è stato addirittura morso alla gamba.

Il nigeriano, che i passanti buonisti e gli antagonisti si sono fiondati a difendere, oltre a essere un violente è anche uno dei tanti immigrati che non dovrebbe più trovari in Italia. Ha 26 anni, è senza fissa dimora e, come fanno sapere dalla Questura di Torino, gli è stato già messo in mano un ordine di espulsione. Di quel foglio, lo straniero se ne è infischiato ed è rimasto nel nostro Paese. Forse è per non farsi scoprire che, quando gli agenti gli hanno chiesto i documenti, ha dato di matto. Tanto c'è sempre qualcuno pronto a difenderlo. E, se non sono i passanti o i militanti dei centri sociali, c'è sempre qualcuno pronto a rimetterlo in libertà. Invece peri poliziotti, che rischiano la vita durante il lavoro, nessuno è mai disposto a combattere.

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