Previsione della Capua: "Mi spiace, virus correrà"

La virologa esprime la sua opinione sul virus: "Il suono dell'ambulanza nelle orecchie delle persone del nord se ne andrà dopo parecchio tempo, molti sono ancora spaventati"

Ospite a DiMartedì, trasmissione condotta da Giovanni Floris su La7, la virologa Ilaria Capua ha parlato della situazione Covid in Europa ed in Italia nello specifico, della possibilità dell'arrivo di una seconda ondata di contagi e della consapevolezza del fatto che sarà necessario imparare a convivere con il virus.

"Parlo mal volentieri di numeri, ma se guardiamo ai numeri fuori dall'Italia credo che abbiamo veramente fatto un buon lavoro", spiega Capua davanti alle telecamere. "Non dobbiamo dimenticare che quello che vediamo oggi è il riflesso di come ci siamo comportati un paio di settimane fa. Il fatto che i contagi in Italia siano un po' più di un migliaio, sostanzialmente da maggio, vuol dire che noi abbiamo fatto molto meglio degli altri paesi". Nel resto d'Europa, invece, il virus ha ripreso a diffondersi in modo più capillare, sebbene il numero di morti sia nettamente calato. "Gli altri paesi, che durante la pausa estiva hanno anche un po' sorriso degli italiani che esageravano con la mascherina, adesso devono fare una grandissima marcia indietro. Gli italiani stanno mostrando al resto d'Europa ed al mondo come ci si comporta con un'emergenza sanitaria di questa gravità", spiega la virolga che dirige il Centro di Eccellenza One Health dell'Università della Florida. "Se oggi abbiamo ancora le terapie intensive vuote, questo è merito di ogni singolo italiano che ha seguito le regole. Nonostante questo però non possiamo abbassare la guardia, perché quello che sta succedendo in Francia, Spagna ed Inghilterra potrebbe succedere anche da noi. Si tratta dello stesso virus".

"Quanto dobbiamo temere che stia arrivando anche da noi una seconda ondata?", chiede Floris. "La seconda ondata arriva non con il vento, arriva se gli italiani iniziano a comportarsi come purtroppo si stanno comportando gli altri. Noi dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto sino ad ora, anzi, stringiamo la cinghia e arriviamo fino alla fine dell'inverno", replica Capua. "Dopo potremmo davvero cominciare a riprendere alcune abitudini che avevamo prima".

I dati ora parlano di un numero di contagi nettamente incrementato più a meridione (specie nel Lazio ed in Campania) rispetto a quanto accaduto nel periodo di culmine della pandemia. "Questa emergenza è stata vissuta in modo diverso dal nord Italia e dal sud Italia. Il suono dell'ambulanza nelle orecchie delle persone del nord se ne andrà dopo parecchio tempo, molti sono ancora spaventati", dichiara la virologa. "Ricordiamoci però che questo è come un mosaico: la Campania non può essere guardata in modo diverso rispetto a come si guarda un'altra regione. Bisogna usare le stesse regole, magari in maniera graduale. Forse ora Campania, Liguria, hanno dei casi in più perché sono zone di vacanza. Spero però che si comprenda che ciascuno di noi è un tessello di questo mosaico. Ognuno deve fare la propria parte. Se ci sono situazioni critiche, bisogna fare anche delle chiusure o mettere in atto misure di restrizione che siano create appositamente".

Per quanto riguarda invece il virus in sè, Capua, a differenza di altri colleghi, ritiene che non si sia affatto indebolito. "Si tratta di un'informazione che non è sostanziata da alcun cambiamento significativo all'interno del genoma virale. E se il genoma è invariato non si piò dire che il virus è diventato meno grave. Siamo noi che siamo diventati più bravi a gestirlo", afferma ancora. "Mi dispiace dirlo, ma noi siamo in mezzo ad una pandemia. Un virus pandemico, soprattutto quando non trova alcun ostacolo alla sua corsa, corre. Il virus è qui, circolerà, farà il virus e noi dobbiamo imparare a conviverci", preannuncia la virologa. "Bisogna che ce ne facciamo una ragione, che ci tiriamo su le maniche e comprendiamo che ci troviamo in mezzo ad una situazione eccezionale. Stiamo vivendo un fenomeno epocale, che ci trasformerà, che trasformerà le nostre vite, le nostre professioni, l'intrattenimento. Ci troviamo in mezzo, sappiamo gestirla, perciò gestiamola".

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Commenti

ulio1974

Mer, 30/09/2020 - 13:14

una previsione che potrei fare anch'io....un po' come quando sta arrivando un temporale "Pioverà!", quante volte l'ho sentito!!

cgf

Mer, 30/09/2020 - 13:20

il segreto dei numeri in Italia è tenere basso il numero dei tamponi. Con appena il 10% in più di popolazione (ufficiale), la Francia fa oltre il doppio, a volte anche il quintuplo, dei tamponi che si fanno qui. Meno tamponi = meno contagiati. Gli ospedali/rianimazioni non sono pieni perché nella stragrande maggioranza non necessitano cure particolari, molti sono asintomatici. Certo che se mai scoppierà ancora, sarà forse già troppo avanti, non avranno ancora le loro sette taskforce pronte, il manuale non sarà ancora stampato, emergenza e via ad un nuovo lockdown.

agosvac

Mer, 30/09/2020 - 14:11

Il virus corre! Ma verso dove corre? Comunque una pandemia che , finora ha causato meno di un milione di morti su 7 miliardi e mezzo di esseri umani, a mio parere è molto leggera. Poi, certamente, se tra questi morti c'è un amico o un parente, diventa una vera tragedia. Mediamente, Nazione per Nazione, la percentuale dei morti rispetto alla popolazione, oscilla tra lo 0,04% e lo 0,07%. Mi sembrano pochini per esserne terrorizzati.

Junger

Mer, 30/09/2020 - 14:50

Questa persona ci ammorba ogni giorno con opinioni personali senza mai fondarsi su uno straccio di studio scientifico. Visto che ha così tanto tempo libero che si dedichi a scrivere una rubrica di epidemiologia per casalinghe (il livello è quello )

ex d.c.

Mer, 30/09/2020 - 15:03

Limitiamoci ai fatti. Oggi ci sono medicinali capaci di tenere il virus sotto controllo. Anche persone anziane e con qualche patologia guariscono in pochi giorni. Chi è in terapia intensiva lo sarebbe probabilmente per qualsiasi altra forma influenzale. Giusto tutelarsi ma senza falsi allarmismi

INGVDI

Mer, 30/09/2020 - 15:17

Un'altra che ce la racconta. Basta con l'equazione positivo=malato. Basta tamponi, basta mascherine, basta distanziamenti sociali, basta terrorismo sanitario se si vuol superare senza danni ulteriori l'epidemia. Tanto il virus fa il suo decorso, indipendentemente dal comportamento umano e dall'isteria collettiva che lo alimenta.

Ritratto di malatesta

malatesta

Mer, 30/09/2020 - 16:13

Queste previsioni le sa fare anche io..a gratis!

detto-fra-noi

Mer, 30/09/2020 - 16:18

ma perchè nessuno dice che questa persona, 6/7 anni circa fa fu inquisita (e mi fermo qui perchè tanto la storia è nota) per una storia moooolto simile a questa?

ruggerobarretti

Mer, 30/09/2020 - 16:29

III-signor giudice, sono libero o no, di affermare che provo un senso di repulsione verso i media che stanno ingigantendo questa faccenda??? Signor giudice capisco il corporativismo ma trovo movitevole quello che e' successo ad esempio in Abruzzo e di certo non e' solo questo il caso, dove uno sventurato 41enne e' morto annegato e viene sbattuto in prima pagina come deceduto per covid, perche' qualche delinquente si e' accanito sulla salma facendogli un tampone, risultato poi positivo (a cosa ????). INGVDI: lo sai che affidabilita' ha il tampone?? Secondo l'ISS nel migliore dei casi del 50%, nel peggiore del 9%. Piu' che di isteria parlerei di terrorismo ben architettato.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 30/09/2020 - 16:55

Pure negli altri paesi "meno bravi di noi" le terapie intensive non sono sotto pressione e i morti sono pochissimi rispetto a marzo aprile. BASTA TERRORISMO DEI VIROLOGI POMPATO DAI MEDIA!

xgerico

Mer, 30/09/2020 - 17:14

Hàpperò quanti "Zangrilli" nel commentare le parole "diffamanti" di una scienziata!

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do-ut-des

Mer, 30/09/2020 - 17:22

È come quei giradischi di una volta. Gli davi due giri di corda ed il disco girava da solo, poi altri due giri e continuava.

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vince50_19

Mer, 30/09/2020 - 17:24

Come disse la buonanima di Germano Mosconi? "Tocca ferro!"

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Azo

Mer, 30/09/2020 - 17:28

Ora capisco il perchè, che hanno fatto per le scuole, i banchi a rotelle, per farci correre con il virus!!!

Iacobellig

Mer, 30/09/2020 - 17:32

Quando la scienza è approssimativa ognuno si vuole sentire protagonista, poi se crea confusione per quanto afferma non frega a nessuno.

antiquato

Mer, 30/09/2020 - 18:03

Le affermazioni della dottoressa (in veterinaria) Capua sono sempre inquietanti. Vengono accompagnate da un sorriso gradevole (dote di famiglia penso) e precedute sempre da un "mi spiace" come quando uno mette scopa a denari e ti vuole fare rosicare vieppiù. Siccome la dottoressa ha avuto un trattamento indegno da questo Stato e tutti i buoni motivi per non amarlo, sarebbe un caveat emptor prudente prendere quel che dice con le molle. Anche lei di questo virus sa poco e nulla, ma divaga parlandoci di cosmo, di società, di convivenza coi virus, in stile calendario Maya. L'unica cosa che abbiamo capito la si è capita dopo una settimana: quel che cerchi trovi, quel che non cerchi non trovi. Questo spiega il fenomeno Svezia (pochi casi molti morti).

sbrigati

Mer, 30/09/2020 - 18:19

Uno spunto per i giornalisti. Sarebbe interessante sapere quali protocolli si utilizzano per curare gli ammalati di covid e se sono gli stessi in tutto il Paese o se ogni regione utilizza il proprio e con quali risultati.

ghorio

Mer, 30/09/2020 - 19:24

Oramai la Capua ha l'appuntamento fisso con Floris: c'è da sperare che nel frattempo arrivi il vaccino e la Capua ci dia la buona novella. Intanto facciamo quello antinfluenzale, magari tutti, e speriamo che il governo e le regioni ci diano le dosi.

Bebele50

Mer, 30/09/2020 - 20:01

Come virologa sarà bravissima, ma sulle previsioni mi sembra che siamo al livello di oroscopo. Del tipo, se stai attento troverai la compagna ideale altrimenti no. Anche la costatazione fatta di recente dalla Capua che ci si ammala più in famiglia che al supermercato, direi che potremmo andare a vivere al supermercato.

AH1A

Gio, 01/10/2020 - 11:16

...fino a pochi giorni fa questo quotidiano sosteneva che il virus non esistesse più...ora...? cambio di rotta?