L'antifascismo è la patente per il caos

Se non sei fascista puoi sfasciare liberamente la città. Almeno questa deve essere l'idea di molti manifestanti.

Se non sei fascista puoi sfasciare liberamente la città. Almeno questa deve essere l'idea di molti manifestanti. Venerdì notte centinaia di persone sono scese in piazza a Firenze per protestare contro i dpcm del governo Conte. Legittimo, ovviamente, e per alcune categorie assolutamente comprensibile. Ma un conto è manifestare civilmente (cosa che, ricordiamolo, avviene ogni giorno in molte piazze italiane) altra cosa è dar fuoco ai cassonetti, sradicare pali, lanciare sassi, pietre, bombe carta e molotov. Cioè trasformare un corteo in una guerriglia. Che è esattamente quello che è successo due sere fa nel capoluogo toscano. Secondo le cronache locali la folla inferocita avrebbe urlato più volte: «Non siamo fascisti, siamo morti di fame». Che è un po' come dire: suvvia, non siamo camice nere, fateci sfasciare tutto in tranquillità. D'altronde erano giorni che la stampa chic sosteneva che dietro le guerriglie urbane ci fossero esclusivamente i vari gruppuscoli della galassia di estrema destra. Come se non esistesse tutta quella frangia antagonista che per ogni motivo - dalla Tav al G8, da Expo alla Tap - scende in strada per il puro gusto di fare casino. Quindi la precisazione era, in un certo senso, necessaria.

Ma smaschera l'ultima follia di una certa sinistra: l'autocertificazione di antifascismo come lascia passare per poter mettere a soqquadro la città. Se non alzi romanamente il braccio destro, evidentemente, puoi alzare le mani sulla polizia o rompere le vetrine di qualche catena di negozi, pensando di essere dalla parte della ragione e che tutto sommato ti sia permesso. Ma d'altronde, in un Paese sbilenco come il nostro, avevamo già avuto a che fare con la certificazione di antifascismo: a Parma era necessaria per avere diritto a un passo carraio e per i buoni spesa; a Cervignano, in provincia di Udine, per occupare il suolo pubblico.

Per carità, i manifestanti hanno detto la verità, sono stati sinceri: non avevano nulla a che fare con fasci, croci celtiche e testoni del Duce. Infatti, le quattro persone fermate, sono tutte riconducibili all'area anarco-insurrezionalista. Il fatto è che chi protesta - magari anche con delle buone motivazioni -, se devasta la città e aggredisce le forze dell'ordine, prima di essere fascista o comunista è innanzitutto un cretino. A prescindere dalla coloritura politica. E il modulo di autocertificazione di non cretinaggine (per il momento) non esiste.

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Commenti

sullarivadelfiume

Dom, 01/11/2020 - 17:48

E chissà come mai i supervelocisti del commento qua, come per molti, molti altri articoli degli ultimi giorni tra Italia e Francia, si guardano bene dall'affrettarsi e preferiscono spetazzare le solite provocazioni all'aria fritta con la tenacia di stipendiati stacanovisti sotto articoli con i sondaggi, con le statistiche covid o con la frasetta propagandistica detta da questo o quel politico.

Giallone

Lun, 02/11/2020 - 18:05

Rileggi la Costituzione e non scrivere stupidaggini. L'antifascismo è la base della nostra nazione e i manifestanti erano tutti neofascisti.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/11/2020 - 19:03

Mussolini è morto a Milano nell’altro secolo. Non conosco fascisti veri e sui giornali vedo che ci sono persone definite fasciste, ma che tali non sembrano affatto e se lo sono evidentemente non lo manifestano in modo concreto. Pura propaganda comunista?

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 03/11/2020 - 17:45

I comunisti, per mascherare le loro bassezze, gridano al "fascista", per distogliere l'attenzione e per sventolare lo spauracchio di qualcosa che non esiste più. Mentre esiste eccome! la loro imbecillità.

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michageo

Mar, 03/11/2020 - 17:46

x Giallone, leggi la Costituzione, se ne sei capace, poi cerca di capirla, poi mi spieghi dove sta scritto che l'antifascismo è la base della nostra nazione. L'Italia è una Repubblica basata sul lavoro, ma, visto che sei un fancaxxista magari col reddito di cittadinanaza,, non sai dove stia di casa il lavoro: sicuramente non nell'antifascismo da operetaa come il tuo...

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 03/11/2020 - 19:47

Cultura sinistra, in tutti i sensi.