L'armatore della Jonio: "Io non temo il carcere. Così sfidiamo il governo"

La nave, oggi a Marsala, partirà nuovamente la prossima settimana, per una missione di circa 15 giorni, ma la cui variabilità dipende dalle condizioni meteo e, naturalmente, da eventuali salvataggi

L'armatore della Jonio: "Io non temo il carcere. Così sfidiamo il governo"

"Non ho paura di essere arrestato per aver salvato vite umane. Ho paura di non poter fare abbastanza". Così Alessandro Metz, armatore della nave Mare Jonio della ong Mediterranea. La nave, oggi a Marsala, partirà nuovamente la prossima settimana, per una missione di circa 15 giorni, ma la cui variabilità dipende dalle condizioni meteo e, naturalmente, da eventuali salvataggi.

"La nostra è anche un'azione politica, ma non di partito che risponde alle azioni politiche del governo, per la quale la Libia è un porto sicuro.

Ma non lo è, e lo ha ribadito di recente pure l'Onu", ha sottolineato Metz nel corso dell'Assemblea degli equipaggi che si tiene a Roma riferendosi alla recente visita in Libia di Antonio Guterres, segretario generale del Palazzo di vetro.

La nave Mar Jonio della ong Mediterranea "tornerà in mare la prossima settimana", ha rincarato la dose la responsabile del team legale, Alessandra Sciurba, annunciando: "Torneremo in mare e lo faremo senza paura".

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