Quei silenzi dopo la morte di Naya Rivera ​e le accuse contro Lea Michele

I fan criticano il silenzio di Lea Michele dopo la scomparsa di Naya Rivera e l'attrice è costretta a fuggire da twitter per difendersi dalle troppe accuse infamanti

È di qualche giorno fa la notizia della scomparsa di Naya Rivera. L’attrice di “Glee”, storica serie musical di grande successo anche qui in Italia, è stata dichiarata "presumibilmente morta" dalle autorità americane dopo essere sparita al lago Piru mentre faceva una gita in barca con il figlio di 4 anni. Le notizie non sono per nulla confortanti e, intanto che da Los Angeles si attendono risvolti sul caso, sul web è di scena un drama senza precedenti, legato proprio alla scomparsa dell’attrice. Come ha riportato Il Corriere pare che Lea Michele, cantante, attrice statunitense e collega di set della Rivera, sarebbe stata costretta a disattivate il suo account Twitter perché ricoperta di insulti.

Lea Michele, di 33 anni, è stata pesantemente criticata perché sui social non avrebbe espresso nessun messaggio di speranza a favore dell’attrice scomparsa e, proprio per questo motivo, sono tanti i fan della serie tv che hanno criticato la sua scelta. La Michele, infatti, sarebbe stata costretta a oscurare il suo profilo e mettere così tacere una lunga scia di commenti. Non è un momento facile per l’artista di "Cannonball". Dato che, proprio nelle ultime settimane, molto ex colleghi hanno rivelato che Lea Michele non è una persona facile da gestire, almeno sul posto di lavoro. La donna ora sposata e al nono mese di gravidanza, pare che sia stata etichettata come una sorta di bulla dentro e fuori il set. E non sono mancante accuse di razzismo. Sui social l’ultimo commento risale al tre giugno. Poi il nulla. Ma non è finita qui. Secondo le informazioni a disposizione, pare che non scorresse buon sangue tra Naya Rivera e Lea Michele. Infatti in molti accuserebbero l’attrice di essere felice di quanto è accaduto alla sua ex collega. Commenti al veleno che, di conseguenza, avrebbe spinto Lea Michele a prendere questa drastica decisione.

Per fortuna c’è chi la difende, affermando che l’artista avrebbe preferito il silenzio a causa dell’immenso dolore che sta provando. Lea Michele, nel 2013, ad esempio, ha dovuto dire addio a Cory Monteith, che in tv ha interpretato Finn Hudson, morto per overdose in un albergo di Vancouver, a cui era legata da una profonda relazione amorosa. Senza dimenticare quello che è accaduto a Mark Salling, che ha avuto anche una relazione con la Rivera, che si è impaccato perché accusato di essere in possesso di materiale pedopornagrifico. Dolori su dolori che la Michele, forse, oggi non riesce più a gestire, preferendo il silenzio.

C’è però chi spera ancora in un lieto fine per Naya Rivera. L’attrice Heather Morris, ad esempio, anche lei vista in Glee, ha espresso la sua vicinanza alle autorità, affermando di voler scendere lei stessa sul campo per cercare di trovare il corpo della sua collega. Non ci sarebbero speranza per la giovane dato che il Lago ha un fondale melmoso che impedirebbe ai sommozzatori di lavorare in libertà.

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