Con l'estate arrivano anche le truffe on line

Sgominata un'organizzazione che affittava case vacanza inesitenti oppure già occupate

Con l'estate arrivano anche le truffe on line

Con l’avvicinarsi dell'estate purtroppo arrivano anche le truffe on line. Come ogni anno diverse proposte di case per i mesi estivi si rivelano poi delle vere e proprie fregature. Come la villa hollywoodiana in Sicilia, con piscina e accesso al mare, praticamente pied dans l’eau, che si rivela invece una casa diroccata e pure occupata da ambulanti. Oppure l’attico in Liguria, anche questo occupato e tutt’altro che stupendo. Fino a spostarsi all’estero pubblicizzando con tanto di bellissime foto un residenze in Corsica, con villaggio turistico e animatori connessi, ahimè mai esistito.

I carabinieri della stazione di Serra Riccò, coordinati dal pubblico ministero Marco Zocco, sono riusciti a smascherare la banda che con questo trucchetto riusciva ad arricchirsi alle spalle di poveri affittuari, speranzosi di fare una vacanza da sogno. Ogni componente aveva il suo ruolo specifico all’interno dell’associazione. Chi doveva occuparsi di reperire bellissime e invitanti foto con tanto di paesaggio mozzafiato, chi di interagire con i possibili clienti, e chi utilizzava i siti maggiormente conosciuti per pubblicizzare gli alloggi, tra i quali Booking, Airbnb, Subito e altri ancora.

In manette sono finite sei persone di età compresa tra i 25 e i 50 anni, tutti residenti in provincia di Napoli. Le accuse sono diverse, si va dall’uso abusivo di sistemi informatici, all’associazione a delinquere, al riciclaggio, fino alla sostituzione di persona. Solo nella provincia di Genova sarebbero state individuate ben 120 truffe. Le indagini proseguono in tutta Italia. E’ questo il periodo in cui le persone cominciano a cercare su internet occasioni per soggiorni indimenticabili durante le proprie vacanze estive. E si sa, prenotando in anticipo la scelta può essere varia e gli sconti superiori. Proprio su questo si basavano gli affari loschi dell’organizzazione, che suggeriva anche ai malcapitati di pagare tramite bonifico direttamente alla persona, in modo da evitare la percentuale dovuta al sito internet.

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