"L'ottanta percento dei sacerdoti del Vaticano è omosessuale"

Vaticano, il libro di Frederic Martel su omosessulità e Santa Sede sta per essere pubblicato. Quali cardinali vengono citati nel testo?

"L'ottanta percento dei sacerdoti del Vaticano è omosessuale"

Sodoma, il libro su Vaticano e omosessualità di Frèderic Martel di cui abbiamo parlato più volte, rischia di sollevare una vera e propria bufera dalle parti di piazza San Pietro.

Pure perché uscirà a ridosso del delicato summit sugli abusi, che papa Francesco ha convocato per il prossimo 21 febbraio. Quello attorno al quale potrebbe nascere una vera e propria "battaglia dottrinale". Alcuni presuli conservatori, infatti, tendono a legare gli scandali emersi in questi mesi al diffondersi nella Chiesa cattolica delle "pratiche omosessuali". Per il papa e per altri, invece, la radice va rintracciata nel "clericalismo". L'opera che sta per essere pubblicata, insomma, potrebbe giocare un ruolo nel corso del dibattito.

A riportare qualche dettaglio sul testo, che non piace ai tradizionalisti - sono già state pubblicate delle analisi sui "blog antipapali" che parlano di "pamphlet Lgbt" - è stato il quotidiano La Verità. L'assunto è di quelli pesanti: "L'ottanta percento dei sacerdoti che lavorano in Curia sarebbe omosessuale". Il fine di Martel pare essere questo: dimostrare che all'interno della Santa Sede si nasconda "la più grande comunità gay del mondo". Ma ci sarebbe una contraddizione in termini: quella stessa "comunità" sarebbe per lo più composta da omofobi e/o da omofili. Vediamo nello specifico cos'ha rintracciato, attraverso il suo lavoro, il giornalista e sociologo francese.

Nella sua opera, stando a quanto scritto da Gianluigi Nuzzi sul quotidiano citato, troveremo tracce di Marcinkus, del quale Martel avrebbe avuto modo di conoscere "gli amanti". E ancora storie relative a cardinali defunti, quali Pio Laghi e Sebastiano Baggio: entrambi, durante la loro vita, sarebbero stati omosessuali. Il cardinal Angelo Sodano, che è l'ex segretario di Stato ai tempi di Benedetto XVI, viene accostato al dittatore Pinochet. Ci si aspettava, però, che qualche notizia riguardasse uno "storico nemico di papa Francesco". Nuzzi ha svelato come un capitolo sia stato dedicato alla figura del porporato americano che, più di tutti gli altri, in questi cinque anni e mezzo di pontificato, ha attaccato il Santo Padre, parlando di "confusione dottrinale", firmando i "dubia" su Amoris Laetitia e sostenendo altre iniziative critiche.

Raymond Leo Burke verrebbe chiamato "la strega cattiva del Midwest", ma vale la pena segnalare che il testo di Marcel non inserisce il porprato conservatore tra gli ecclesiastici omosessuali. Un altro cardinale di cui dovremmo trovare la storia è Truijllo, colombiano defunto nel 2008 che, secondo quanto scritto sul Tablet, avrebbe avuto a che fare con la "prostituzione maschile". A questo punto, la postulazione di Martel appare più chiara: ventilare l'esistenza di una "lobby gay" in un ambiente dove l'essere gay rappresenta la prassi, farebbe parte di una forzatura.

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