Cambia tutto a scuola: quali mascherine vanno usate

Al personale scolastico saranno fornite Ffp2 o Ffp3 se in classe c'è chi non può indossare la mascherina. Screening di massa per gli studenti. Il rischio di un ritorno alla dad in molte scuole

Cambia tutto a scuola: quali mascherine vanno usate

La fornitura di mascherine di tipo Ffp2 o Ffp3 sarà assicurato al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche, nei servizi educativi per l'infanzia nelle scuole dell'infanzia e di ogni ordine e grado dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. A farlo sarà la struttura commissariale guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo.

È quanto prevede l'articolo 16 del nuovo decreto, pubblicato il 24 dicembre in Gazzetta Ufficiale, che introduce ulteriori misure per provare a contenere la diffusione del Covid-19 in Italia. Tra le altre novità rientra l'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento, per l'accesso e l'utilizzo del trasporto a lunga percorrenza e del trasporto pubblico locale.

Screening di massa

Una notevole importanza è stata data a quello che si può riassumere come uno screening di massa per gli studenti, per cui è stata autorizzata una spesa complessiva di 9 milioni di euro per l'anno 2021. All'articolo 13 si legge che il ministero della Difesa garantisce il supporto a Regioni e province autonome "nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale".

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha tenuto a sottolineare la convinta volontà di tutelare le scuole come presidio fondamentale del nostro Paese. Motivo per cui un rafforzamento dello screening, soprattutto nella fase di rientro, "sarà indispensabile per creare condizioni di maggiore sicurezza".

Il rischio della dad

A spaventare è la possibilità di una progressiva crescita dei contagi: negli ultimi giorni si è registrato il terzo record di contagi consecutivo, accompagnato però da una quota di tamponi effettuati mai raggiunta nel nostro Paese. Il timore è che il boom delle positività possa avere riflessi anche sul mondo della scuola, con gli studenti che potrebbero tornare in didattica a distanza. Uno scenario che il governo tende a escludere categoricamente, ma il quadro epidemiologico dei prossimi giorni potrebbe portare a serie riflessioni in tal senso.

Di recente era ventilata l'ipotesi di prolungare le vacanze scolastiche, facendo slittare di almeno una settimana in ritorno tra i banchi di scuola. Più che prevedere restrizioni a livello nazionale per tutte le scuole, c'è chi invita alla cautela e a prendere eventuali misure aggiuntive solo per quelle realtà a forte rischio. "Se mai fossimo costretti, decideremo di concerto coi sindaci su singole città o come Regione in aree specifiche", è la posizione del governatore della Liguria Giovanni Toti.

Mentre si è consolidato l'obbligo di Ffp2 per alcuni casi e l'estensione del super green pass per altre attività, era circolata pure la possibilità di prevedere il certificato verde anche per gli studenti. L'idea di munire del green pass gli alunni di scuole elementari, medie e superiori con la possibilità di entrare in classe non è però piaciuta ad Antonello Giannelli: il presidente dell'Associazione nazionale presidi teme che l'introduzione di determinate misure possa comportare una "compressione del diritto all'istruzione".

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