Matteo Bassetti a ruota libera a La Zanzara: "Il sesso? Giusto farlo dentro la coppia senza precauzioni. Crisanti? Non è medico"

Matteo Bassetti è scatenato a La Zanzara dove risponde, senza mai nominarla, a Selvaggia Lucarelli e dice la sua sulla gestione dell'emergenza, con qualche stoccata

Matteo Bassetti a ruota libera a La Zanzara: "Il sesso? Giusto farlo dentro la coppia senza precauzioni. Crisanti? Non è medico"

Nonostante le comprovate capacità nel suo settore di lavoro e ricerca, Matteo Bassetti è uno dei medici maggiormente sotto accusa in questo momento storico. Il suo impegno in prima linea come virologo presso la Clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova non basta, il direttore del reparto e principale referente sanitario nella gestione del coronavirus in Liguria riceve spesso attacchi e critiche per il suo approccio non allarmista all'emergenza. Le sue esternazioni si basano sulla sua esperienza diretta in reparto con i malati di coronavirus e sui risultati degli studi e della ricerca che ha iniziato allo scoppiare della pandemia e che, in qualità di divulgatore, condivide sui suoi social e in tv. Oggi è stato ospite de La Zanzara, il programma condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo e qui si è sfogato proprio sugli attacchi, spesso strumentali, rivolti alla sua immagine professionale.

"Sono imbarazzato da quelli che fanno critiche gratuite. Io lavoro in corsia tutti i giorni e ho il mio modo di vedere le cose. Vorrei ci fosse meno acredine nei miei confronti, ho ricevuto minacce di ogni tipo, ho dovuto chiudere i profili dei miei figli, minacce di morte. Un po' di paura ce l’ho”", ha ammesso Matteo Bassetti ai microfoni de La Zanzara. In tv, su i giornali e sui suoi profili social, il medico non ha mai minimizzato il problema ma ha sempre fatto parlarei dati empirici della sua esperienza, chiedendo di mantenere sempre alta l'attenzione e di utilizzare le precauzioni del caso, perché "bisogna convivere col virus, e noi non lo stiamo facendo. Si continua a fare terrorismo perché il 93% delle persone che sono asintomatiche o poco sintomatiche tra i contagiati vengono trattate come delle persone uscite dal reattore nucleare di Chernobyl".

Matteo Bassetti è critico, e non da ora, nei confronti dell'operato del governo e delle sue misure per contenere il contagio: "Quello che stiamo facendo è chiudere la gente in casa, metterle in quarantena, aspettando settimane e mesi per fare i tamponi: è profondamente sbagliato. Tra un anno quando ci sarà il vaccino questo sarà un virus come tanti altri, sapremo come gestirlo e non ci faremo caso". Tra le righe, quindi, il virologo ha anche smentito la possibilità che il vaccino possa arrivare già a dicembre, come detto da più parti. "Tra poche settimane troveremo questo paese ingessato e fermo. Con questa circolazione di virus blinderemo in casa mezza l’Italia e questo è negativo. Non possiamo fermare un Paese. I test devono essere fatti sui sintomatici e sui contatti certi dei sintomatici e non su tutti", continua Bassetti, ripetendo la sua ricetta per superare nel modo migliore il momento critico.

Per lui la prassi migliore è la quarantena autonoma in caso di comparsa dei sintomi, che ormai conoscono tutti, e poi fare il tampone ma non con i tempi attuali che, a causa del collasso del sistema sanitario territoriale, vedono intercorrere anche una settimana prima che la Asl si rechi dal paziente per effettuare il test. "Nei pronto soccorso abbiamo una quantità di codici gialli e verdi che con una medicina che funziona territoriale possiamo intercettare prima. Saranno un venti, trenta per cento", prosegue Bassetti, che ammette di aver sbagliato in passato a non considerare possibile una seconda ondata di questa portata ma, al tempo stesso, richiama alle loro responsabilità anche "chi diceva che sarebbe arrivata una seconda ondata con milioni di morti". Preferisce volare alto sugli insulti e non adirà per vie legali, così come non vuole entrare in polemica con Selvaggia Lucarelli, nemmeno nominata nel corso dell'intervista: "Chi dice che non dovrei venire a Milano sono persone talmente piccole che non sono nemmeno da nominare, si dovrebbe vergognare a parlare di uno che ha passato gli ultimi nove mesi in ospedale".

I conduttori passano poi a domande più pratiche per il virologo, soprattutto il Natale ormai alle porte che, per Bassetti "è sacro, ma invece di fare cenoni da trenta persone li faremo con meno persone". Poi l'argomento sesso, sul quale in molti hanno a lungo disquisito: "Dentro una coppia è giusto continuare a fare sesso senza precauzioni di nessun tipo. Siamo arrivati all’assurdo che il governo del Canada abbia detto che per fare sesso c’è bisogno della mascherina e non ha mai nominato il profilattico. Ma oggi una sconosciuta non la bacerei, eviterei di farlo. I rapporti sessuali andrebbero fatti all’interno della coppia stabile, le cose casuali sarebbe meglio evitarle". Statisticamente parlando, per Matteo Bassetti l'Italia ha raggiunto quota 10milioni di contagi, la maggior parte dei quali non tracciati..

E a livello politico, Matteo Bassetti non si nasconde dietro un dito e rivela per chi ha votato alle ultime elezioni: "Ho votato per il mio amico Giovanni Toti perché se l’è meritato. Ho votato per la sua lista. Nel passato ho votato anche a sinistra, per Renzi che mi è sempre piaciuto molto". Alza un po' di polemica quando dallo studio gli chiedono del Cts e di Crisanti: "criteri di celta del Cts vanno cambiati. Dovrebbe essere più trasparente il criterio di nomina. A Zangrillo do un ottimo voto, almeno otto. Crisanti? Non è un medico. Senza voto".