Cronache

Mentana adesso sbotta: "Ma quanto sono trogloditi..."

Il giornalista ha affidato a un post su Facebook il suo pensiero riguardo coloro che hanno oltraggiato il Giorno del Ricordo

Mentana: “Trogloditi coloro che insultano la storia e il dolore delle vittime"

Enrico Mentana in un post sulla sua pagina Facebook ha voluto sottolineare la piccolezza di coloro che, anche nel Giorno del Ricordo, hanno insultato la storia e il dolore di molti italiani sminuendo la tragedia avvenuta al confine orientale durante e subito dopo la seconda Guerra Mondiale.

Il post di Mentana

“Ma quanto sono trogloditi quelli che anche oggi, Giorno del Ricordo, non perdono l’occasione di rivelarsi nella loro piccineria insultando la storia e il dolore di chi visse la comune tragedia degli italiani giuliani e dalmati?”, ha scritto il giornalista sulla sua pagina Facebook. Il suo post ha raccolto quasi 16.500 like e oltre 250 condivisioni. Gli episodi contro il Giorno del Ricordo non sono stati pochi. Il post dell’account Twitter del Tg2, dedicato allo Speciale sugli eccidi da parte dei partigiani jugoslavi e dell’Ozna ai danni di militari e civili italiani, è stato oltraggiato con insulti, minacce e anche un video in cui si vede qualcuno urinare in direzione di una cavità che potrebbe essere una foiba, ovvero un inghiottitoio carsico dove venivano gettati molti dei corpi delle vittime.

Minacce e atti vandalici

Per non parlare del blitz degli antagonisti negli uffici del Consiglio comunale di Senigallia. Dove, proprio nel Giorno del Ricordo, è stato affisso uno striscione negazionista delle foibe sulla porta di Massimo Bello, presidente del Consiglio comunale ed esponente di Fratelli d’Italia, con scritto: “Le foibe sono piene di bugie fasciste”. Dopo solo 48 ore da questo gesto oltraggioso, sempre nelle Marche c’è stato l’assalto alla sede FdI di Fermo, devastata con atti vandalici. Il fatto è avvenuto nei giorni in cui i sostenitori di FdI stavano preparando una manifestazione locale in ricordo delle vittime delle foibe.

Secondo alcuni storici il numero delle vittime in Venezia Giulia, nel Quarnaro e nella Dalmazia sarebbe compreso tra 3mila e 5mila, mentre altri parlano di 11mila morti. Con il suo post Enrico Mentana ha voluto sottolineare che c’è ancora qualcuno che non solo insulta la storia, ma anche le tante vittime e il dolore dei loro parenti che ogni anno ricordano il massacro delle foibe. In seguito si stima che i giuliani, i quarnerini e i dalmati italiani che emigrarono dalle loro terre di origine ammontino a un numero compreso tra le 250mila e le 350mila persone in un periodo compreso tra il 1945 e il 1956.

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