Metaponto: multa di duemila euro per aver pescato tonno rosso

Con un decreto del 9 agosto scorso del ministero per le politiche agricole, è stata vietata la pesca della specie in estinzione

Ha dovuto pagare una multa di duemila euro il diportista "pizzicato" dalla capitaneria di porto di Policoro mentre pescava del tonno rosso la cui pesca è vietata. È accaduto a Metaponto, una frazione di Bernalda, Comune in provincia di Matera.
L'operazione rientra nell'attività "Mare Sicuro 2018" della guardia costiera che riguarda bagnanti e diportisti.
L'uomo era intento nella pesca sportiva quando è stato fermato dalla motovedetta.
Il tonno rosso è a rischio estinzione, pertanto, lo scorso 9 agosto il ministero per le politiche agricole ha firmato un decreto che ne vieta, appunto, la pesca.

L'uomo, probabilmente, non era aggiornato sulla normativa vigente nazionale ed europea e ha dovuto pagare duemila euro di ammenda. Il pescato è stato sequestrato e, come si legge sul quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno" è stato offerto in beneficienza ad una associazione locale. È stato inoltre sequestrato anche il motore del diportista perché privo di assicurazione e gli attrezzi da pesca.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 15/08/2018 - 14:47

Quando gli Italiani sono in pericolo di vita la gc non c'è ma per f..regarti se manca la sassola,il giubbotto rina scaduto da 3 mesi o qualche ..azzata ti arrivano subito addosso!!

Ritratto di cape code

cape code

Mer, 15/08/2018 - 14:54

Hanno fatto bene!!! Ci son gli imbecilli che ancora non hanno capito che il mare si sta svuotando. Spigole, orate, tonni ce ne sempre di meno e gli idioti che portano via anche pescetti sotto misura a secchi.

Anonimo (non verificato)

Pisslam

Mer, 15/08/2018 - 18:19

Per favore cercate di informarvi prima di scrivere cose inesatte. La pesca del tonno rosso non è vietata ma REGOLAMENTATA. Le quote di pesca annuali sono stabilite dall'ICCAT organo alle dirette dipendenze dell'EU che in base all'aumento o alla dimunizione della popolazione di tale tonno stabiliscono ad inizio anno le quote per la stagione totali e quelle da assegnare ai singoli paesi (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia). Il pescatore semplicemente non era in possesso delle quote (che gli armatori aquistano dallo Stato Italiano e che sono appunto stabilite dall'ICCAT) e per questo viene considerato pescatore di frode di specie protetta. Io lo acquisto e lo rivendo con certificazione ICCAT. Se volete informarvi: https://www.iccat.int/en/

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 15/08/2018 - 18:23

Aggiungo che più si riduce la pesca, più cibo hanno a disposizione i delfini (10 kg al dì) e tonni, che tornano ad avvicinarsi alle coste per farsi fotografare.

carpa1

Mer, 15/08/2018 - 18:31

Il mare si sta svuotando? Non è vero, sta solo sostituendo i pesci con i clandestini (per lo meno dalle parti delle coste africane e..... nei porti italiani).

Ritratto di mailaico

mailaico

Mer, 15/08/2018 - 20:39

lo fanno tutti sti sporchi ricchi(oni). E la passano liscia. Si vede che stavano flirtando sulla motovedetta e la donna ufficiale mentre la toccavano in sei ha guardato l'altro piroscafo e li hanno fermati. Se no col cavolo che controllavano...

gianni59

Mer, 15/08/2018 - 22:19

"non era aggiornato sulle norme"....ma mi faccia il piacere!

il sorpasso

Gio, 16/08/2018 - 11:47

Sono pochi!