"Italiani siete delle m…". Migrante pesta panettiera. Poi va in fila alla Caritas

L'uomo ha dato di matto quando la povera commerciante lo ha invitato ad aspettare all'esterno il turno. Poi ha sbattuto al muro la donna e una cliente. Il giorno seguente la commerciante lo ha riconosciuto mentre si trovava in fila alla mensa della Caritas

La quarantena forzata sta mettendo a dura prova la tenuta psicologica di molti. Ne sa qualcosa una panettiera di Arezzo, proprietaria della "Boutique del pane" - sita in prossimità della piazza principale della graziosa città toscana -, che due giorni fa è stata aggredita e pestata a sangue insieme ad una cliente da un migrante.

E' la stessa commerciante a raccontare la sua disavventura al quotidiano locale La Nazione. Secondo quanto riportato dalla donna il migrante, un giovanotto di colore bello robusto, è entrato dentro al negozio visibilmente alticcio ma almeno all'apparenza tranquillo. Quando però la titolare lo ha gentilmente invitato ad attendere fuori il suo turno (all'interno della panetteria era già presente una cliente), il ragazzo ha dato di matto, inziando a gettare all'aria tutto quel che gli capitava sotto mano, mettendo letteralmente a soqquadro il negozio in pochi minuti e riempiendo di insulti pesanti le due donne con frasi del tipo: "Voi italiani siete tutti delle m...e".

Purtroppo il peggio doveva ancora arrivare poichè lo straniero in pochi istanti è passato dalle parole ai fatti, prendendo le due malcapitate e sbattendole di forza contro un muro, per poi pestarle con violenza: "Attimi di autentico terrore. Non so come ho fatto a liberarmi" - racconta la commerciante - "L’adrenalina mi ha suggerito di dargli uno spintone per mandarlo via. Ho urlato alla cliente che chiamasse la polizia, lui a quel punto è scappato, senza portare via niente. Per fortuna, perchè a quell’ora non c’era più nessuno che potesse darci di mano. Gli altri negozi erano tutti chiusi, non avrei saputo a chi chiedere aiuto". Dopo pochi minuti è arrivata una volante della polizia di Stato coi due agenti a bordo che hanno raccolto il racconto e soprattutto si sono annotati la perfetta descrizione dell'aggressore, uno di quelli che, stando a quanto sostenuto dalla panettiera, si aggira spesso per la piazza poco distante.

Ieri mattina la svolta: il migrante è stato visto e riconosciuto senza ombra di dubbio dalla commerciante, mentre era intento a fare la fila per entrare alla mensa della Caritas. La donna ha chiamato nuovamente la polizia per avvisarla ma al momento non si sa ancora se il ragazzo sia stato acciuffato dagli agenti. Il terrore serpeggia inevitabilmente fra tutti i proprietari di negozi, costretti a restare aperti anche in questi giorni difficili per fornire i servizi essenziali a tutti i cittadini.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Gio, 26/03/2020 - 10:46

La prepotenza di queste persone è direttamente proporzionale alla debolezza delle istituzioni.

mimmo1960

Gio, 26/03/2020 - 10:58

Le sardine cosa dicono??

routier

Gio, 26/03/2020 - 11:21

La prepotenza di queste persone è inversamente proporzionale al loro QI!

Ritratto di bandog

bandog

Gio, 26/03/2020 - 11:42

so risorse!dovete capirle e servirle umilmente!!

killkoms

Gio, 26/03/2020 - 11:43

Tenendo presente che molti di questi personaggi a psi che non stavano bene già prima!

Giorgio5819

Gio, 26/03/2020 - 11:51

Sono gli amici dei comunisti che li hanno importati, RICORDATEVELO !!!

Capricorno29

Gio, 26/03/2020 - 11:56

Le grandi risorse boldroniane

ondalunga

Gio, 26/03/2020 - 12:11

Perchè lo chiamate "Migrante" ? Bestia Incivile non sarebbe più adatto ?

Ritratto di Lissa

Lissa

Gio, 26/03/2020 - 12:12

Vediamo se un giudice oltre alla violenza fisica metterà l'aggravante razzismo. Con questa magistratura ho i miei dubbi.

Ritratto di abate berardino

abate berardino

Gio, 26/03/2020 - 12:24

rr , schiacciapulci , eliserena cosa ne dicono in proposito ?Diamo com e giusto sempre la colpa ai politici, ma se non fossero appoggiati da gentaglia come loro , i cosidetti politici non avrebbero potere.

ziobeppe1951

Gio, 26/03/2020 - 12:27

Lissa..12.12... lo stesso mio pensiero

Giorgio Colomba

Gio, 26/03/2020 - 12:28

"Il loro stile di vita sarà il nostro" (L. Boldrini).

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Gio, 26/03/2020 - 13:19

Si vede che i giudici non stanno lavorando e sono tutti a casa a causa del Covid. Altrimenti avrebbero incriminato la panettiera per essersi ribellata all'energumeno nero escandescente bisognoso d'affetto e di comprensione.

Ritratto di navigatore

navigatore

Gio, 26/03/2020 - 13:22

questo ha fatto quello che la compagna BOLDRINI, ha sempre dichiarato, sono quelli che possono, se poi qualcuno agisce diventa fazista-cattivo- e razzista....

maurizio50

Gio, 26/03/2020 - 14:06

Un altro fetente che fa il gradasso a nostre spese, ringalluzzito dall'omertà dei compari e dalla incapacità congenita della Giustizia!!!!!

necken

Gio, 26/03/2020 - 14:11

non ha ancora iniziato il percorso di integrazione e forse non ha nemmeno attitudine a farlo

routier

Gio, 26/03/2020 - 14:22

Poi magari qualche buonista i strappa le vesti gridando ed inveendo conto il razzismo degli italiani non considerando che l'idiosincrasia verso il nero africano è raramente ingiustificata e gratuita.

ilguastafeste

Gio, 26/03/2020 - 14:31

Per la precisione, due giorni fa era martedì, il fatto è accaduto lunedì. Lo dice la stessa panettiera nell'intervista su "La Nazione". Capisco, per modo di dire, i giornaletti che fanno copia-incolla ma almeno voi de Il Giornale potreste andare a verificare le notizie

titina

Gio, 26/03/2020 - 15:00

Bisogna aiutare costui a stare lontano dagli italiani, spedendolo nel suo paese: contento lui contenti noi. Vogliamo solo gli gli stranieri che si comportano bene.