Migranti, ammassati al Molo: così Lampedusa sta esplodendo

Situazione ormai al limite sull'isola di Lampedusa con 380 migranti, di cui 116 all'interno dell'hotspot ormai al collasso

Migranti, ammassati al Molo: così Lampedusa sta esplodendo

Le immagini parlano da sole e non hanno bisogno di commenti. La situazione a Lampedusa è diventata ormai insostenibile: nonostante l'emergenza sanitaria in atto non si fermano gli sbarchi. L'ultimo - il quarto in appena 72 ore - ha portato un altro centinaio di migranti. Sull'Isola attualmente ci sono 380 migranti registrati, di cui 116 all'interno dell'hotspot che, dopo i tamponi negativi, saranno trasferiti tutti sulla terraferma. La situazione più grave però, resta al Molo Favaloro del piccolo porto dell'isola dei conigli. Decine di persone sono ammassate, una accanto all'altra, senza nessuna protezione. Tutte assembrate sotto una struttura in legno per ripararsi dal sole, qualcuno ha la mascherina, qualcun altro no. In ogni caso, nessuno rispetta le norme di distanziamento sociale, previste dall'ultimo decreto presidenziale. Ed è un rischio per la salute e per coloro che vivono a Lampedusa. Ma l'hotspot non li può accogliere tutti e non può dare un'adeguata assistenza sia per motivi sanitari sia per il raggiungimento limite dei posti letto. Il Garante nazionale ha definito la situazione di Lampedusa: "insostenibile" denunciando nel frattempo: "le condizioni di permanenza all'interno dell'hotspot, decisamente inadeguato a essere considerato luogo di quarantena".

Che fare allora? Serve un intervento urgente da Roma, lo ha chiesto a gran voce il governatore Nello Musumeci che ha invocato una nave quarantena al largo dell'Isola. "Non c’è più motivo - ha detto il governatore - di scaricare sulle strutture della Sicilia il peso organizzativo di collocare centinaia di persone immigrate". Un intervento lo ha chiesto anche il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello che ha ribadito la necessità di aiutare un'isola che ormai è in ginocchio."Non avendo dove mettere altri migranti abbiamo chiesto di piazzare una nave di fronte al porto - dice -. Non sarebbe il caso che una volta al largo, visto che sul molo ci sono già dei migranti, vengano trasferiti direttamente sulla terraferma? Per mettere in sicurezza chi arriva e chi sta sull'isola. A Lampedusa non ci sono infrastrutture per mettere in quarantena i migranti. Per questo chiediamo l'immediato intervento di una nave-quarantena nei pressi dell'isola".

L'idea è stata rilanciata anche dall'eurodeputato Pietro Bartolo che ha testimoniato la situazione attuale che si vive sull'isola. "Questo è quello che accade in questi giorni sul molo Favaloro a Lampedusa - dice Bartolo -. Il distanziamento sociale, mi chiedo, riguarda tutti o soltanto i cittadini di serie A? Quanto sta accadendo, ancora una volta sulla pelle degli ultimi, è indecoroso. Queste sono persone che sono scappate da luoghi in cui hanno sofferto tantissimo, che hanno rischiato la vita affrontando il Mediterraneo. Così le accoglie la civilissima Europa. Mi auguro che il Governo provveda con celerità a destinare una nave. Ne va della salute di queste persone e della comunità di Lampedusa che, nonostante le preoccupazioni legate alla pandemia, continua ad accogliere".

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