Elezioni politiche 2022

"Meglio comunista che fascista". Fratoianni sbotta contro La Russa

Nervosismo in Nicola Fratoianni che a Cartabianca sbotta contro Ignazio La Russa e rivendica il suo essere comunista

"Meglio comunista che fascista". Fratoianni sbotta contro La Russa

A Cartabianca è tempo di discussione dopo il voto e nel salotto di Bianca Berlinguer sono stati chiamati Ignazio La Russa di Fratelli d'Italia e Nicola Fratoianni di Sinistra italiana. Tra i due c'è stato un costante punzecchiarsi durante l'intervista ma sono stati due i momenti cruciali in cui tra l'esponente di sinistra e quello di destra c'è stato uno scontro. Il primo è avvenuto durante la discussione sul reddito di cittadinanza, quando Fratoianni ha accusato Fratelli d'Italia di voler impoverire ulteriormente gli italiani eliminando la sussistenza. Un'accusa alla quale l'esponente del partito di Giorgia Meloni ha ribattuto con forza, rivendicando quello che è, in realtà, il progetto di FdI. Ma è in un momento successivo che i toni si sono alzati, con il segretario di Sinistra italiana che ha aumentato il tono di voce quando la conduttrice ha lanciato il servizio su Vox.

I primi segnali di un possibile scontro tra i due c'erano stati già all'inizio della puntata, quando Bianca Berlinguer ha riferito a Ignazio La Russa il commento a caldo della Cnn subito dopo che, dalle urne, era emersa netta la vittoria del centrodestra e di Giorgia Meloni: "Sarà la premier più a destra dell'Italia da dopo il fascismo". Un commento che Ignazio La Russa ha raccolto con ironia, ma sul quale Nicola Fratoianni ha voluto ribattere con stizza: "Voi siete di destra, la Meloni sarà la premier più a destra della storia repubblicana, non c'è bisogno della Cnn per dirlo". L'esponente di Fratelli d'Italia non ha, ovviamente, negato il posizionamento a destra del suo partito e dopo alcune scaramucce il discorso è scivolato sul reddito di cittadinanza e sulla spiegazione di Ignazio La Russa di un progetto in cantiere per cambiare radicalmente la legge, tenendo un sussidio per chi non può realmente lavorare e per gli altri istituendo un sistema che garantisca la dignità di un lavoro.

Inevitabile lo scontro tra le posizioni diverse dei due contendenti ma i toni si sono mantenuti nella norma, finché Bianca Berlinguer non ha lanciato un servizio su Vox. A quel punto, il discorso accantonato sulle posizioni di destra e di sinistra è tornato a galla con vigore. "Il partito Vox? Sono i fascisti spagnoli! Molto meglio essere comunista che fascista", ha sbottato Nicola Fratoianni alzando la voce. Pronta la replica di Ignazio La Russa: "C'è questo vizio della sinistra di identificare come fascista ogni partito di destra". Ma Fratoianni non molla e rilancia, con la solita autoindotta superiorità morale che la sinistra pensa di avere: "Io non ho problemi a essere comunista e i partiti fascisti devono essere sciolti". Al pari del fascismo, il comunismo è stata una dittatura cruenta. Se Nicola Fratoianni ammette di essere comunista, perché il suo partito non andrebbe sciolto?

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