Monnezza di cittadinanza

Dal reddito di cittadinanza alla spazzatura di cittadinanza c'è voluto pochissimo

Monnezza di cittadinanza

Dal reddito di cittadinanza alla spazzatura di cittadinanza c'è voluto pochissimo. Partiamo dal principio: tutte le strade portano a Roma, si sa, e quelle di Roma sono invase da rifiuti. Problema annoso - assieme a quello dei cinghiali e del vario bestiario urbano - al quale nessuno è riuscito a porre un rimedio. Non ci sta riuscendo il sindaco Gualtieri, non ci è riuscita, anzi ha peggiorato la situazione, Virginia Raggi, che vedeva come il fumo negli occhi la costruzione di un nuovo termovalorizzatore.

Perché, diciamolo chiaramente, il gigantesco ostacolo che ha ostruito la strada di tante opere - a partire dagli inceneritori per arrivare ai gasdotti - è sempre stata la folle filosofia grillina che vuole inchiodare il Paese al suo passato bloccando qualsivoglia forma di innovazione, nel nome della più acuta sindrome nimby: «Not In My Back Yard», cioè «Non nel mio cortile». Il problema è che se non tocca al cortile di casa tua, tocca per forza a quello di un altro, perché, al netto di ogni stregoneria tecnologica, nessuno è ancora riuscito a far scomparire i rifiuti nel nulla. Così la spazzatura che butti a Roma ricompare, magicamente, in altre parti del Paese. Infatti, come racconta oggi sul nostro Giornale Paolo Bracalini, il direttore dell'Ama - la municipalizzata romana che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti - ha preso carta e penna e ha scritto una lettera alla Regione Piemonte chiedendo che si accolli l'immondizia che invade Roma. Badate bene, non parliamo di due cartacce: 3mila tonnellate alla settimana sono pronte per partire in direzione Torino. Non è la prima volta e rischia di non essere l'ultima.

L'idea è geniale: fare gli ambientalisti con gli inceneritori delle altre regioni. La Capitale non sa dove buttare la spazzatura? La distribuisce ai cittadini del Nord, certificando l'idea di un Centro-Sud che vive, mangia e smaltisce pure i rifiuti sulle spalle del Settentrione. Così siamo arrivati all'immondizia di cittadinanza, che è un lascito del grillismo e del suo ecologismo più esasperato, ma anche il frutto avvelenato di un Pd sempre più contiano e radicale.

Ed è proprio questa l'ultima cosa della quale Roma e il Lazio hanno bisogno: quell'abbraccio mortale tra Cinque Stelle e sinistra che, nel nome dell'ideologia e del pregiudizio, ha già provato a bloccare l'Italia, paralizzare l'economia e a fermare tutte le opere necessarie al suo sviluppo. Anzi, a incenerirle.

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