Morti nelle Rsa, ora i parenti delle vittime vogliono giustizia

A Brescia la Procura apre 60 fascicoli di indagine su 1.600 decessi e a Bergamo il "D-Day" con le prime 50 denunce depositate, il Codacons raccoglie le testimonianze

“Più il tempo passa e più mi manca il respiro, non riesco a darmi pace”, scrive Nadia. “Io sono distrutta chi ha sbagliato deve pagare”, confessa Antonella. Tatiana invece si sente in colpa: “Piango ininterrottamente. Non mi perdono per non aver protetto il mio papà come avrei dovuto”. Sono migliaia le storie – spesso accompagnate da foto ricordo dei propri parenti scomparsi – contenute nel gruppo Facebook “Noi Denunceremo”, nato per chiedere verità e giustizia per le vittime del Covid. Al gruppo sono iscritte oltre 55mila persone, tantissimi parenti di vittime del virus.

La testimonianza

Come Giulia Gelmini, di Bergamo, che ha perso suo padre in circostanze sospette: “E’ stato trasferito al centro Don Orione per la riabilitazione post operazione al femore. A fine febbraio chiudono le strutture e dopo pochi giorni inizia a star male: febbre, dolori muscolari e articolari, finché è deceduto. Lui era cardiopatico ma stava bene e si controllava da 20 anni. Il quadro è esattamente quello del virus, ma non gli hanno fatto il tampone e non ne avremo mai la certezza”.

Il Denuncia Day

Molti non si sono limitati a post sui social o generiche denunce, ma si sono coalizzati in un vero e proprio comitato, che sta provando ad avviare una sorta di class action dei familiari delle vittime del coronavirus, soprattutto tra Lombardia e Piemonte. Per il 10 giugno il comitato ha istituito a Bergamo il primo “Denuncia Day”. In quella occasione saranno anche presentate le prime 50 denunce relative alla gestione dell’emergenza sanitaria. Per ora in totale le denunce inoltrate al comitato ed al vaglio degli avvocati sono circa 200. “Perché il personale medico e sanitario non indossava mascherine? Perché non sono stati fatti tamponi? Perché la situazione non è stata presa con responsabilità?”, continua Gelmini.

"Vogliamo giustizia"

Chi su un altro fronte giudiziario sta chiedendo giustizia e verità è il Codacons. Da alcuni esposti dell’associazione dei consumatori la Procura di Brescia ha aperto 60 fascicoli di indagine su 1.600 morti nelle Rsa. “Assenza di protezione e carenza di personale – riferisce il presidente nazionale del Codacons Marco Maria Donzelli -: a partire da questi elementi riscontrati nelle denunce ricevute abbiamo avviato diverse iniziative processuali a carattere penale. Le testimonianze che abbiamo ricevuto arrivano da anziani e familiari, medici e personale: tutti ci riferiscono di omissioni e negligenze gravi. Parlarne in senso generale non riconduce alla giustizia di quello che è successo, per cui bisognerà analizzare caso per caso, paziente per paziente, struttura per struttura”. Giulia è consapevole che la strada giudiziaria è in salita: “Non vogliamo risarcimenti ma chi ha sbagliato deve pagare”.

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Commenti

cgf

Sab, 06/06/2020 - 10:23

Sempre restando in Lombardia, due RSA a Mantova, Luigi Bianchi e all’Isabella d’Este su 202 ospiti finora nessun positivo. Dal 25 Febbraio poteva entrare un solo parente munito di mascherina e solo 1/2 ora, il personale tutto aveva già la mascherina. Prima ancora che fosse dichiarata zona rossa l'Italia, TUTTE le visite sono state vietate, entrava/usciva solo il personale, minimo colpo di tosse scattava la verifica immediata, 35 tamponi sui dipendenti ed una decina di ospiti, tutti negativi. Da subito in queste RSA hanno adottato DPI e "gli anziani non si sono traumatizzati" come qualche pdiota ebbe a dire. Queste RSA sono andate contro il protocollo ed hanno salvato vite umane. Riguardo la Lombardia Giuseppi ha provato a dire la sua criticando uno specifico episodio OLTRE IL PROTOCOLLO, vale a dire quello dell'anestesista di Codogno che salvò la vita a Mattia, ma pensava che il vaso di Pandora non sarebbe cmq scoppiato?

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 06/06/2020 - 10:30

Conte, l'avvocato del popolo, patrocinerà le cause dei parenti delle vittime covid-19 contro .... se stesso!

mariobaffo

Sab, 06/06/2020 - 10:45

Trovare il colpevole o i colpevoli di una guerra come quella che c'è stata non sarà facile ,tutto successo in poco tempo e decisioni da prendere in poco tempo, sbagli sicuramente ma eravamo in guerra.Se i parenti erano così sicuri di quello che non andava perchè non si sono ripresi i propri cari mettendoli al sicuro nelle proprie case ? Ma erano poi al sicuro ?Siamo poi così sicuri che vogliono giustizia e non risarcimenti ?Buon senso e lasciamo fuori la politica, poi se ci saranno colpe e dolo vero spero che salterà fuori.

steluc

Sab, 06/06/2020 - 11:07

Brutalmente, chi mette l’anziano parente al ricovero( cambia il nome,rsa,non la sostanza) , praticamente lo parcheggia davanti al cancello del camposanto.Covid onon covid. E come giustamente sottolinea mariobaffo, non si sono premurati diriprenderselo, sia mai. Ora ci sono in ballo pure dei quattrini, quindi.....un saluto a cgf, da quello che leggo e condivido probabilmente mio concittadino.

florio

Sab, 06/06/2020 - 11:12

Una cosa è certa, con la giustizia che ci ritroviamo, sarà difficile se non impossibile avere delle certezze su colpe varie, a meno che non si voglia colpire la solita parte politica, allora sappiamo bene come finirà. Palamara docet!

bernardo47

Sab, 06/06/2020 - 11:45

Non vi erano solo eroi........

filder

Sab, 06/06/2020 - 11:52

Visto che già a febraio si sapeva di questa pestilenza e visto che ufficialmente il governo di Giuseppi dormiva, consiglierei i familiari dei defunti a causa della lungaggine di governo a prendere immediati provvedimenti adeguati, a fare una querela collettiva chiamando a rispondere di risarcimento chi non ha impedito nei tempi giusti questa catastrofe anche se poi i morti non ritorneranno in vita, ma almeno deve pagare chi se ne è fregato.

lorenzovan

Sab, 06/06/2020 - 12:50

padsata l'emergenza..sara' difficile ricostruire la catena di comando e le responsabilita0' effettive sul campo..Le rsponsabilita' morali sono note..La riduzione di personale..investimenti e interesse che hanno colpito la sanita' nazionale e quella regionale da decenni...il triste sistema della nominazione politica dei dirigenti...spesso incapaci e nominati non i base alle competenze ma alla fedelta' o al grado di trombatura nelle elezioni...E potrei continuare con il cahier de doleances per un anno intero..E tutti i partiti politici ne hanno resposabilita' morale..Per quella diretta ..amnche se certamente non voluta...ci proveranno i giudici...purtroppo i tifosi sulle gradinate gia' rumoreggiano..baste leggere certi commenti...

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 06/06/2020 - 12:54

La Giustizia non si pretende, bensì si ESIGE.

jaguar

Sab, 06/06/2020 - 13:02

Ognuno fa quel che vuole ci mancherebbe altro, però prima abbandonano gli anziani nelle rsa e poi partono denunce in caso di morte per Covid degli stessi anziani. Vorrei chiedere ai familiari cosa sperano di guadagnarci.

frabelli1

Sab, 06/06/2020 - 13:04

Senza mancare di rispetto ai deceduti, questi mo sembra un modo per" raccattare danaro”. Con quello che c’è stato, mancano solo queste persone che si metto in testa di fare causa agli ospedali che sono stati martirizzati, messi sotto ferro e fuoco in quel frangente.

necken

Sab, 06/06/2020 - 14:58

Covid 19: quelli che hanno veramente ragione di lamentarsi sono i medici e gli infermieri che hanno rischiato e pagato in termini di vite umane, il resto è solo polemica al servizio dei politici che stanno battagliando tra loro.

Savoiardo

Sab, 06/06/2020 - 15:12

cioe' soldi e ancora soldi,i soliti Italiani politicamente corretti molto affezionati ai nonni messi negli Ospizi

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 06/06/2020 - 15:44

X ernardo47 11.45: certo, vi erano anche gli avvocati pronti a saltare sul "morto".....

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 06/06/2020 - 15:45

Di che "colore" è la giustizia?

bernardo47

Sab, 06/06/2020 - 16:05

Non vi erano solo eroi......ma anche molti codardi.....

Albius50

Sab, 06/06/2020 - 16:22

Il GOVERNO era cosciente già a GENNAIO, però non ha fatto nulla fino al 22 febbraio e comunque la partita di coppa dei campioni dell' ATALANTA è sicuramente stato un problema per il semplice fatto che i BERGAMASCHI hanno riempito lo stadio di san siro e poi giustamente nella grande euforia x la vittoria hanno invaso le strade della provincia di bergamo per festeggiare mentre purtroppo il il COVID era già presente in LOMBARDIA ricordiamo a coloro che non vogliono ricordare x partito preso che la Regione Trentino, Veneto, Lombardia avevano invitato il governo a controllare tutte le frontiere non solo gli aeroporti.

lorenzovan

Sab, 06/06/2020 - 16:52

ma i tifosi non la smettono mai di agitare le bandierine ?? io darei loro il daspo a vita( dalle urne elettorali ..sopratutto....)

savonarola.it

Sab, 06/06/2020 - 17:38

Se questi avevano così a cuore la sorte dei loro parenti anziani li avrebbero tenuti presso di loro. Nelle loro case. La verità è che questi non vogliono giustizia. Vogliono soldi.