"Grillo pronto al rito abbreviato": la strategia per lo sconto di pena

Secondo l'agenzia di stampa Ansa, Ciro Grillo e gli altri sarebbero pronti a chiedere il rito abbreviato in caso di rinvio a giudizio per l'accusa di stupro

"Grillo pronto al rito abbreviato": la strategia per lo sconto di pena

Si aprono nuovi scenari nel caso Grillo. L'Ansa riferisce che il figlio di Beppe Grillo e i suoi tre amici potrebbero chiedere il rito abbreviato nel caso in cui venissero rinviati a giudizio per l'accusa di stupro mossa dalla procura di Tempio-Pausania. L'agenzia di stampa ha ricevuto quest'informazione da fonti qualificate, sottolineando che in questo modo è possibile ottenere uno sconto di pena fino a un terzo ma non solo. Percorrere questa strada significa celebrare il processo basandosi esclusivamente su quanto raccolto dal pubblico ministero. È una strada che si percorre soprattutto per sfruttare eventuali lacune negli atti di indagine ed evitare in questo modo il dibattimento, che potrebbe portare molte insidie per i soggetti sotto accusa.

L'ipotesi rito abbreviato

Questa fattispecie risulta essere fondamentale per la difesa di Ciro Grillo e dei suoi amici, perché vorrebbe dire andare a processo cristallizzando le prove sull'ormai noto video di 20 secondi presente sul telefono di uno dei ragazzi, che lo stesso Beppe Grillo ha citato nel suo video in difesa del figlio. Per la difesa quella sarebbe la vera prova che in quella villetta della Costa Smeralda non ci fu nessuno stupro ma fu tutto consensuale. Diversa è la tesi portata avanti dalla procura di Tempio Pausania, secondo la quale la presunta vittima sarebbe stata costretta a bere e, quindi, abusata dai ragazzi.

Non si conoscono ancora i tempi della decisione della procura sarda ma pare che a breve potrebbe arrivare la decisione del rinvio a giudizio, anche se non è ancora chiaro se sarà un provvedimento che riguarderà tutti i quattro ragazzi sotto accusa o solo alcuni di loro. Uno di loro nelle scorse ore si è già smarcato dai suoi amici, sostenendo di non aver partecipato all'eventuale stupro. "Ho avuto un rapporto consenziente, eravamo solo io e lei, poi mi sono addormentato. Di ciò che è successo dopo io non so niente", ha detto prendendo le distanze da Ciro Grillo e dagli altri.

Il ruolo del consulente della difesa

Intanto gli avvocati difensori si stanno muovendo in vista di un eventuale processo. Il consulente Marco Salvi è stato incaricato di studiare le dichiarazioni della ragazza italo-svedese che per prima ha denunciato lo stupro: "Il mio sarà un lavoro sulle carte, non devo certo periziare la ragazza. Con a disposizione gli atti dell'indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie, il mio compito sarà cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto". Queste le parole di Marco Salvi all'Adnkronos, che ci ha tenuto a sottolineare che "bisognerà stabilire quanto ha bevuto e in che modo ha influito sulle sue capacità, occorrerà analizzare se fosse incapace e si possa parlare di minorata difesa".

Le parole di Rocco Casalino

Intanto, raggiunto da Le Iene, Rocco Casalino ha commentato per la prima volta il video di Beppe Grillo, ormai al centro delle cronache da diversi giorni. "Quello che ho visto io è la reazione soprattutto di un padre, perché sono convinto che lui oggi non userebbe le stesse parole, nel senso che è stato istintivo, era molto di pancia secondo me quel video", ha detto l'ex portavoce di Giuseppe Conte, ricalcando di fatto quanto detto dallo stesso ex premier. Tuttavia, Casalino ha precisato che "ovviamente non condivido le cose dette, io non avrei detto quelle cose".

Nonostante propenda per la stigmatizzazione dei contenuti, Rocco Casalino cerca di giustificare in qualche modo quel video: "Credo effettivamente che ci sia una visione maschilista in casi come questo, per cui spesso si cerca di dare la colpa alle donne, e questa è una cosa che va superata. Quello era un video in un momento particolare, lo prenderei come un momento di difficoltà". E proprio in merito a quanto detto da Beppe Grillo, l'ex portavoce ha voluto mettere i paletti anche il M5S: "Il Movimento ha preso una posizione chiara. Differenziandosi dalle esternazioni di Grillo, specialmente sul tema delle donne, anche sul tema della giustizia, sull'indipendenza della magistratura".