Cronache

Muore folgorato mentre lavora: l'azienda rubava elettricità allo Stato

Colpito da malore ed accasciato al suolo privo di conoscenza. La morte assurda di un giovane dipendente di un’attività commerciale totalmente abusiva

Muore folgorato mentre lavora: l'azienda rubava elettricità allo Stato

La scossa, poi il dolore al petto e la caduta a terra privo di sensi. A morire è stato un giovane dipendente di una rivendita di polli allo spiedo di piazza Ingastone, in uno dei quartieri più popolosi della città di Palermo. Il giovane è morto per le ferite riportate a causa di una scarica elettrica. La vittima trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Civico dal personale del 118, dopo vani tentativi di rianimarlo sul posto; i medici hanno attribuito le cause del decesso ad arresto cardiocircolatorio a seguito di folgorazione.

Gli immediati accertamenti svolti sul posto dagli agenti hanno consentito di appurare che il giovane palermitano lavorava presso un’attività commerciale e che era rimasto folgorato da un cortocircuito avvenuto all’interno dell’esercizio mentre era intento ad effettuare le consuete pulizie dopo la chiusura.

Da un controllo all’interno dell’esercizio commerciale gli agenti hanno riscontrato la presenza di diverse cassette di derivazione elettrica prive di coperchi ed una di esse, in particolare, totalmente bruciata. Il personale dell’Enel, intervenuto su richiesta dei poliziotti, ha verificato la manomissione del contatore, a cui era stato effettuato un rudimentale allaccio abusivo alla rete elettrica. Ulteriori accertamenti di natura amministrativa hanno fatto emergere che l’intera attività commerciale era priva delle minime licenze e delle basilari misure di sicurezza prescritte dalla legge. Un episodio simile si è verificato poco più di un mese fa a Torino, dove un operaio di 60 anni è morto folgorato mentre era impegnato ad aggiustare una macchina del caffè.

Il titolare dell’esercizio di Palermo è stato tratto in arresto per i reati di omicidio colposo e furto aggravato di energia elettrica e la sua attività è stata posta sotto sequestro. Per il giovane dipendente non c’è stato nulla da fare.

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