Napoli, altra manifestazione contro chiusure: centinaia di persone in strada

Dai commercianti ai ristoratori: centinaia di persone hanno sfilato a Napoli per protestare contro le misure del Dpcm. Attimi di tensione con le forze dell'ordine

Nuove proteste a Napoli contro le chiusure anticipate previste dal Dpcm annunciato da Giuseppe Conte e il coprifuoco voluto dalla Regione Campania. Centinaia di persone sono scese in piazza anche stasera nel corso della manifestazione dal titolo "Due metri di dissenso, prima sostegno e poi lockdown" in corso nell'area pedonale di piazza Vanvitelli e via Scarlatti, nel quartiere Vomero.

Le proteste di Napoli

La suddetta manifestazione è stata lanciata da alcuni commercianti della zona, accompagnati per l'occasione anche da studenti. Il corteo, nato sui social, si è diviso in due tronconi. Una parte dei manifestanti infatti ha atteso ancora in piazza mentre la parte più giovane anagraficamente è già a piazza Medaglie d'oro.

Il troncone di piazza Vanvitelli si muove ora, secondo lo stesso percorso appena compiuto dall'altro gruppo; è composto prevalentemente da commercianti e gestori di locali e palestre. A piazza Medaglie d'oro intanto i manifestanti girano intorno all'aiuola centrale scortati dalle forze dell'ordine.

Momenti di tensione

Il corteo, sottolineano le agenzie, è stato fermato due volte dagli agenti. La prima all'incrocio tra via Scarlatti e via Luca Giordano, dove alcuni manifestanti hanno parlato con la polizia. Davanti al teatro Diana c'erano 4 blindati. In un secondo momento la marcia è proseguita verso via Luca Giordano al grido di "Libertà, libertà" e "De Luca vaff...".

All'altezza di un punto vendita di una nota catena di supermercati, due blindati e altri agenti hanno bloccato di nuovo i manifestanti. C'è stato qualche momento di tensione, qualche spintone, ma il corteo è ripartito una seconda volta per piazza degli Artisti. A differenza di quanto accaduto nella notte del 23 ottobre, non si sono registrate - almeno fino a questo momento - violenze. Ricordiamo infatti che qualche sera fa le strade del capoluogo campano si erano trasformate in un vero e proprio campo di battaglia, con durissimi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.

I manifestanti espongono cartelli e scandiscono cori. Uno degli striscioni esposti riporta una frase emblematica dello stato d'animo dei dimostranti: "Quando la cura è peggiore del male, Portici si ribella contro il nuovo Dpcm". Il malcontento del popolo, soprattutto di chi si sente colpito dalle ultime misure anti Covid, continua a crescere.

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