Nel Foggiano si tornerà a scuola in un bosco

È un'iniziativa di un Comune della provincia dauna, Biccari. Le lezioni saranno svolte in un bosco didattico gestito dalla cooperativa "Daunia Avventura"

Il ritorno alla normalità a Biccari passa dalla natura. Si tratta di un piccolo paese in provincia di Foggia, di duemilasettecento abitanti, dove la didattica va a braccetto con la natura. I più piccoli, infatti, potranno tornare tra i banchi di scuola in un bosco. D'altronde quale potrebbe essere un posto migliore di un bosco per sviluppare, attraverso l'apprendimento, i sensi, quelli che Maria Montessori chiamava "la porta dell'anima"?

Così l'uno giugno, terminate le lezioni "a distanza", i bambini dell'istituto comprensivo "Roseti" potranno tornare a seguire le lezioni dal vivo con la giuste misure anti-contagio. "Noi avevamo questo bosco didattico di ottanta ettari autorizzato dalla Regione Puglia in cui già prima della pandemia venivano organizzate le lezioni di educazione ambientale." dichiara a ilGiornale.it il sindaco, Gianfilippo Mignogna. Poi, durante il lockdown, l'idea delle lezioni in aule all'aperto, tra alberi e fiori profumati. "È un modo per conciliare la didattica e la natura" ci spiega Mario De Angelis, della cooperativa 'Daunia Avventura' che ha pensato a questo progetto che riguarderà non solo gli alunni della scuola elementare e media di Biccari, ma anche di Foggia.

"Alterneremo a lezioni di italiano, matematica, inglese o scienze, attività come laboratori manuali e trekking e questo potrebbe ricaricare i bambini, ridare energia e superare questo momento difficile" continua De Angelis. Il servizio sarà completamente gratuito. Gli insegnanti, infatti, potranno recuperare le lezioni perse durante la pandemia o, ancora, si potranno integrare i programmi con nuovi argomenti. "Abbiamo già parlato con alcuni docenti che in maniera volontaria impartiranno le lezioni", fa sapere il primo cittadino.


Le lezioni si svolgeranno sul prato, come si vede nelle foto, ma si potrà usufruire anche di un'aula costruita su una vecchia quercia. Parliamo di un posto immerso nella natura, a ridosso di un piccolo lago, il lago Pescara (chiamato così perchè in passato era molto pescoso) e alle pendici del monte Cornacchia, alto 1151 metri (il monte più alto della Puglia). "Per noi questo paesaggio è un grande vanto perchè ci troviamo in un'area di interesse naturalistico notevole" ci spiega, ancora, De Angelis.
Il progetto è già attivo per alcuni bambini autistici, "quelli che hanno pagato di più durante il lockdown", dichiara Mignogna. Con loro, per aiutarli a riprendere contatto con la natura e con il mondo, gli educatori della cooperativa che gestisce il bosco didattico, un logopedista ed uno psicologo. "Ci sono anche bambini con disturbi comportamentali e stiamo avendo già grandi risultati" aggiunge De Angelis.


A Biccari non è stato facile seguire le lezioni a distanza, "perché non abbiamo le infrastrutture digitali che in situazioni come questa della pandemia sono necessari. - spiega, ancora, il sindaco, continuando - Noi siamo uno di quei paesi dell'area interna (del Gargano, ndr) che non sono raggiunti dalla fibra pur avendo fatto tutti gli investimenti necessari. Questo ci ha rammaricato molto perché inevitabilmente abbiamo avuto dei problemi sia per la didattica a distanza, sia per chi ha dovuto fare lo smart working. Il Comune, grazie alle donazioni di alcuni privati, ha potuto acquistare dei tablet per i bambini più bisognosi, per permettere loro di seguire le lezioni da casa. Manca, però, internet veloce, la fibra, quindi non è stato facile".

Ed è anche in virtù di questi problemi di connessione che è nato il progetto. Insomma, tutti i mali non vengono per nuovere. "Stiamo lavorando con la scuola' Roseti' per creare un'offerta formativa. Ma ci apriremo anche agli alunni che non sono di Biccari. Quella del bosco potrebbe essere una soluzione per la scuola in futuro. Abbiamo a disposizione ottanta ettari, sono tanti e possiamo rispettare il distanziamento senza problemi.". La mattina gli alunni e i docenti dell'istituto comprensivo 'Roseti' faranno regolarmente lezione con le materie tradizionali a cui aggiungere, come detto, laboratori e sport. Scuola e ambiente andranno, così, di pari passo a Biccari.

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Commenti
Ritratto di pipporm

pipporm

Dom, 17/05/2020 - 17:10

Ne prendano esempio i milanesi che hanno 2 boschi verticali