"Nessun risarcimento per il Giglio. Dal naufragio pure aspetti positivi"

La difesa di Costa Crociere respinge le richieste dell'amministrazione comunale. "Danni del dolore? Non è Sant'Anna di Stazzema"

L'isola del Giglio non otterrà più alcun risarcimento da parte di Costa crociere. Lo ha messo in chiaro Marco De Luca, legale della compagnia di navigazione, che ieri nella sua arringa ha ribadito che la richiesta "è da respingere integralmente".

Non solo. Secondo Costa "si sta parlando del libro dei sogni", perché finora "tutto quello che l'amministrazione comunale ha chiesto a Costa, documentandolo, lo ha ottenuto". De Luca ha chiarito che il Giglio ha ottenuto anche "aspetti positivi" dal naufragio della nave da crociera e che dunque non può reclamare un "danno del dolore".

"Dal punto di vista giuridico sarebbe una follia", ha spiegato, sostenendo che gli eventi non si possono paragonare "come è stato fatto, a Sant'Anna di Stazzema".

La richiesta di un risarcimento, quantificato in 20 milioni di euro di danni, era stata avanzata pochi giorni fa. Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, aveva parlato di un danno "d'immagine che si protrarrà nel tempo", ma pure di "danni alla macchina comunale" e "turbamento dei gigliesi", aggiungendo che di certo non si poteva sostenere l'isola avesse guadagnato dai fatti sotto il profilo "della reputazione turistica".

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Commenti

marcothai

Sab, 31/01/2015 - 09:06

ma cosa dice quel cretinetti di sindaco, il Giglio non ha MAI avuto tanti visitatori come dopo il naufragio della Concordia, era un'isola quasi dimenticata dai prezzi stratosferici, dovrebbe dare una percentuale sugli introiti che hanno avuto gli isolani alla Costa.....buffone

coccolino

Sab, 31/01/2015 - 10:30

marcothai: infatti, concordo al 100%.

onurb

Sab, 31/01/2015 - 10:31

Non capisco il perché ma questo sindaco mi fa venire alla mente l'immagine di uno stormo di avvoltoi che si fiondano sulla carcassa di un animale morto.

Ritratto di riana

riana

Sab, 31/01/2015 - 10:48

ahahah che emerito cialtrone di sindaco. Danno di immagine, lo vada a dire agli esercenti di bar, ristoranti e hotel dell'isola che non hanno mai visto tanti clienti in vita loro. Quelli sognano un'altra nave schiantarsi. Altro che danni d'immagine.

aredo

Sab, 31/01/2015 - 10:59

Costa Crociere deve essere chiusa. Tutte le navi ed i soldi sequestrati e messi all'asta perchè dei concorrenti si facciano avanti.

steacanessa

Sab, 31/01/2015 - 11:51

Il sindaco è un compagno di merenda. Per lui contano soltanto soldi e potere. La menzogna fa parte del suo "bagaglio culturale". La Costa potrebbe controbattere chiedendo il compenso per l'enorme campagna pubblicitaria di cui ha goduto l'isola. Ma quando vedremo l'introduzione di norme contro le cause insensate che intasano i tribunali civili?

vigpi

Sab, 31/01/2015 - 11:57

Il danno, i gigliesi lo hanno avuto quando la concordia è stata portata via. Con lei sono partiti oltre alle migliaia di turisti anche centinaia tra tecnici, militari, giornalisti. Tutta gente che non campava di aria.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 31/01/2015 - 12:00

Se non altro perchè un congruo risarcimento lo Stato avrebbe dovuto pretenderlo proprio gli abitanti del Giglio, considerato che non hanno mai protestato per impedire che si facessero sempre più pericolosi gli "INCHINI" alla loro isola da parte di comandanti esibizionisti quanto incoscienti! Anche se favorire le catastrofi e poi pensarci di lucrare sopra è tipico in un Paese come l'Italia.

19gig50

Sab, 31/01/2015 - 13:32

Hanno avuto una notorietà inaspettata, che si impegnino a mantenerla senza salassare i turisti che vogliono andare sull'isola. Niente risarcimenti.

PaK8.8

Sab, 31/01/2015 - 14:18

Aredo, mettere all'asta soldi è un'idea geniale, complimenti.

apostata

Sab, 31/01/2015 - 14:39

La storia del naufragio è dominata da convenienze di molti attori. L’isola, pressoché sconosciuta, è diventata attrazione mondiale, quando il sindaco chiede il risarcimento pensa: “non si sa mai, succedesse un altro miracolo”. L’idiota se la caverà con una sanzione modesta perché nessuno, tranne la costa, ha convenienza a scaricare le responsabilità su di. Delle 2 associazioni dei consumatori una, guidata da un demagogo, si è accontentata di un rimborso modesto, l’altra chiamando in causa la casa madre usa e attribuendole la responsabilità dei difetti dalla nave e dell’equipaggio, persegue risarcimenti più consistenti. Poi ci sono le convenienze del raddrizzamento del quale molti si prendono il merito che però è del tecnico sudafricano sloane e ci sono gli affari complessi dello smantellamento. Su tutto grava ancora lo sgomento del perché una nave così grande sia stata affidata ad un ometto tanto piccolo.

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Sab, 31/01/2015 - 15:28

"Dal naufragio pure aspetti positivi" sarà forse per tutta la gente che andata al Giglio per vedere la nave mezza affondata, ma di certo, mettetela come volete, affiancare la parola "naufragio" a "lati positivi" fa comunque pensare ... ripensare e concludere che il mondo è proprio cambiato.