"Non abbiamo creato noi la 'bibbia'"

Il gruppo Facebook #acazzoduro prende le distanze dall'archivio di immagini pedo-pornografiche. Uno degli amministratori: "È totalmente distante noi. È uno dei 'figli' più squallidi del web"

"Non abbiamo creato noi la 'bibbia'"

Il gruppo Facebook #acazzoduro prende le distanze dall'archivio di immagini pedopornografiche chiamato "la bibbia" che alcuni giorni fa ilGiornale ha estratto dalle tenebre della Rete e portato alla luce. Fulvio Treppiedi, uno degli amministratori del gruppo dove abbiamo trovato il link al dossier, precisa: "Quell'archivio è totalmente distante dal nostro indirizzo. È uno dei 'figli' più squallidi del web"

Perché e come è nato #acazzoduro?
"#acazzoduro è il gruppo ufficiale della nostra pagina 'Senza futuro ma a cazzo duro'. È nato come semplice luogo d'incontro per gli utenti e come 'fornace' per stati ed immagini da mettere in pagina".

Parliamo di quanto abbiamo scritto noi de ilGiornale. Il link alla "bibbia 3.0" lo abbiamo trovato nel vostro gruppo. Veniva pubblicato spesso nei commenti. Voi come contrastate questa diffusione?
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Con l'unico sistema possibile purtroppo: il ban immediato. Sia per chi pubblica il link, sia per chi lo richiede. Come amministratori siamo abbastanza tolleranti, ma quell'archivio è totalmente distante dall'indirizzo del nostro gruppo e, peggio ancora, è uno dei 'figli' più squallidi del web".

Eppure tra le cartelle nella "bibbia" ce n'è una che si intitola proprio #acazzoduro
"Ti sembrerà paradossale ma non avendo mai visto la bibbia non so cosa ci sia dentro. Tuttavia, amministrando ormai da mesi, posso immaginare come sia nata quella cartella, però posso garantirti che noi non abbiamo contribuito minimamente a crearla".

E come è nata?
"Le cause principali che possono venirmi in mente sono due: il salvataggio delle immagini totalmente anonime da noi pubblicate in forma di link per il raggiungimento di determinati obbiettivi (300k likes, 400k likes e cosí via) e quelle fornite privatamente agli utenti stessi da qualche ragazza del gruppo".

Quindi le immagini su #acazzoduro girano...ma non è vostra responsabilità?
"Noi possiamo proteggere i membri del gruppo esclusivamente in base alla volontà dell'utenza stessa, purtroppo. Oltre alla semplice regola del 'no nudo/porno' in bacheca abbiamo bannato tantissime persone per un approccio troppo spinto in chat: la tipica richiesta di 'uscirle' è anch'essa da ban immediato e se vediamo una ragazza presa di mira da qualcuno in modo troppo aggressivo interveniamo immediatamente. Ma se sono le stesse ragazze a mandare immagini in chat private noi non possiamo fare nulla, lì sta alla moralità di chi le ottiene ed all'accortezza di chi manda. Non esito a definire 'la bibbia' più che deprecabile, la verità è che l'abitudine di mandare determinate immagini in giro è nata molto prima di #acazzoduro ed è oramai molto in voga. Sembra surreale ma come amministratore ho ricevuto immagini di nudo anche da ragazze con cui non avevo mai parlato prima, semplicemente per una questione (credo) di captatio benevolentiae. Immagini che, ci tengo a precisare, ho cancellato immediatamente anche perchè detto sinceramente non saprei cosa farne E, ovviamente, si tratta sempre di immagini che non avevo mai chiesto".

Una delle ragazze che si è ritrovata le sue foto nella "bibbia", in una intervista a ilGiornale ha detto che "secondo me la bibbia è nata dai gruppi come #acazzoduro". Come rispondete?
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Ho letto quell'intervista, sì. Non posso parlare per tutti i gruppi del web ovviamente, ma#acazzoduro è nato a novembre/dicembre dell'anno scorso, mentre da quanto so io la bibbia gira da circa un anno e qualche mese. Come potremmo aver creato qualcosa che è nato ben prima di noi? ".

Pensate in qualche modo, anche senza volontà, di averla aiutata a diffondersi?
"Semmai l'esatto contrario. Gran parte dell'utenza, sia al maschile che al femminile, ci tagga immediatamente ovunque si parli della bibbia, aiutandoci a tenere pulito il gruppo. Dal mio lato ho visto una presa di coscienza molto forte, tanto da averci fatto ricevere un aiuto fondamentale. Non è un risultato che avremmo ottenuto facilmente se avessimo in qualche modo favorito, anche senza volontà, la diffusione di quell'archivio. Infine...".

Infine?
"Vorrei aggiungere un rigraziamento al vostro giornale. Amministro gruppi grossi ormai da qualche mese e ho una visione se non altro accurata di come funzionino determinati meccanismi nel web. Ci sono persone che riversano tutta la loro smania di attenzioni in foto di nudo che girano fin troppo facilmente, ed altri che, invece, basandosi su una parlantina appena più sciolta, usano le debolezze di quelle persone per il loro effettivo vantaggio. Oltre ad essere qualcosa di estremamente degradante si parla di una pratica che, un domani, potrebbe effettivamente rovinare delle vite, ed è qualcosa che dico da molto prima di questo scandalo. Quindi, per quanto il mio gruppo sia finito nell'occhio del ciclone, grazie davvero per le indagini svolte e per aver contribuito a portare tutto ciò alla luce. Spero solo che serva a chiudere definitivamente questo traffico d'immagini fin troppo diffuso".

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