Obbligo vaccini a scuola, arriva il sì di Fedeli: "Sanzionare i genitori no-vax"

La ministra all'istruzione appoggia il decreto voluto da Lorenzin per rendere obbligatori i vaccini per iscrivere i bambini a scuola e rincara: "Sanzioni per i genitori no vax"

Obbligo vaccini a scuola, arriva il sì di Fedeli: "Sanzionare i genitori no-vax"

La ministra all'Istruzione Valeria Fedeli si schiera con la collega della Sanità, che ha proposto l'obbligo dei vaccini per poter mandare i bambini a scuola, e rincara la dose proponendo alla Lorenzin di sanzionare i genitori che non vaccinano i figli.

Quando giovedì la titolare del dicastero alla Sanità aveva anticipato un decreto per rendere obbligatori i vaccini per poter accedere alla scuola dell'obbligo, Fedeli aveva ribattuto in una nota che l’obbligo dei vaccini non doveva andare contro il diritto all’istruzione. Già ieri, però, aveva precisato sul suo profilo Facebook: "Sono favorevole ai vaccini. Non ci sono divisioni interne al governo".

Oggi la ministra dell’Istruzione ha addirittura proposto alla Lorenzin di sanzionare i genitori che non vaccinano i figli. "Io sto dalla parte dei bambini che devono avere pari accesso all’istruzione - ha spiegato Fedeli a margine di un incontro pubblico a Pisa sul modello federativo tra la Normale, la Scuola Sant’Anna di Pisa e lo Iuss di Pavia - e siccome oggi ci troviamo di fronte a un’emergenza, il ministro della Salute valuti anche l’ipotesi di sanzioni nei confronti degli adulti e quindi dei genitori".

Nel frattempo il decreto voluto da Lorenzin ha ottenuto, durante il Consiglio dei ministri, l’appoggio e la spinta del presidente del Consiglio del Paolo Gentiloni, che ne ha annunciato l’arrivo già alla fine della prossima settimana.

"Sappiamo che dobbiamo garantire a tutti i bambini il diritto all’educazione. Io per responsabilità e per cultura sto dalla loro parte - ha ribadito oggi Fedeli - Il tema sul quale discutere è quindi quello del regime sanzionatorio e se c’è un’emergenza la responsabilità delle mancate vaccinazioni a chi sta in capo se non agli adulti? Non trovo culturalmente prima ancora che costituzionalmente logico che si mettano in contrapposizione due diritti: perché essi guardano a dei bambini che non hanno la responsabilità che invece è tutta dei genitori, quindi non devono essere discriminati".

La preoccupazione espressa dalla ministra Fedeli, riporta il Corriere della Sera, è che non debbano presentarsi "dei casi in cui un bambino che dev’essere iscritto alla scuola dell’obbligo si senta dire: no, tu no".

"Non spetta a me intervenire sulle sanzioni, spetta alla ministra Lorenzin. C’è un’emergenza specifica, i dati lo dicono e io penso che tutto ciò che viene dal mondo scientifico vada assolutamente ascoltato - ha ribadito la ministra all'Istruzione - La ministra ha la responsabilità di dirci che c’è un’emergenza, che va affrontata assumendosene le responsabilità. All’emergenza si risponda con l’obbligo e l’obbligo sta in capo ai genitori senza discriminare i bambini, che non c’entrano"

Un accordo ancora non c’è, ma la titolare del dicastero dell'Istruzione non ha dubbi che arriverà presto. "Penso che il testo sarà pronto per venerdì, l’impianto è questo, si tratta di guardare le norme e scriverle correttamente - ha concluso Fedeli - Abbiamo già dei precedenti, non c’è niente da inventare, ma da calibrare le diverse vaccinazioni che servono in questa fase".

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