Occhio agli imbroglioni

Con una disfatta alle Regionali, Conte rischia la poltrona. Referendum e voto disgiunto sono una truffa per coprire il flop

Financo Di Maio e Toninelli, come abbiamo documentato sul Giornale di venerdì, avevano bocciato senza appello il taglio dei parlamentari proposto da Matteo Renzi premier nel 2016: «La democrazia non si baratta per una tazzina di caffè», avevano detto allora alludendo all'irrisorio risparmio economico dell'operazione.

Hanno cambiato idea e ciò non è reato, ma fare un'inversione di 180 gradi - non è la prima e non sarà l'ultima - è segno di squilibrio politico e mentale. Non facciamoci prendere in giro. I grillini hanno voluto accorpare il referendum sulla riforma del Parlamento con le elezioni regionali solo come via di fuga dalla realtà, nel senso che se prevarranno i «Sì», lunedì sera i Cinque Stelle potranno dire di avere vinto qualcosa e compensare così mediaticamente la batosta che colpirà sicuramente le loro liste e probabilmente anche l'intera maggioranza giallorossa nelle urne delle Regionali.

E qui veniamo alla seconda clamorosa presa in giro, il «voto disgiunto» invocato ufficialmente dai loro gazzettieri (in primis il Fatto Quotidiano) e suggerito sotto traccia dai leader grillini ai loro elettori. Di cosa si tratta è presto detto. Nelle tre Regioni contendibili (Toscana, Puglia e Marche) Pd e Cinque Stelle si presentano separati ognuno con il suo candidato governatore, e dei due quello del Pd è l'unico che sulla carta potrebbe farcela a battere il centrodestra. Siccome una assurda legge lo permette, il giochino è: cari elettori grillini, votate la nostra lista ma non il nostro candidato governatore, bensì quello del Pd. Che è un po' come se al derby tra Milan e Inter l'allenatore del Milan facesse vincere l'Inter per impedire alla Juventus di avvantaggiarsi nel campionato.

Morale: questi presunti paladini di democrazia sono dei truffatori opportunisti. Valori, coerenza e dignità non sanno neppure dove stiano di casa e per questo lasciare il Paese in mano a loro è pericoloso. Se ne è accorta pure la senatrice a vita Liliana Segre, che l'altro giorno ha preso a sorpresa le distanze dalla sinistra e dai grillini: «Ho deciso, al referendum voterò No perché sentir parlare del Parlamento che fa parte della mia religione civile in un modo come se tutto si riducesse a costi e poltrone, è qualcosa che proprio non mi appartiene».

E se lo dice lei, che di dittature se ne intende...

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 20/09/2020 - 17:26

eccellentissimo!!!! Sallusti (si, lo so, non leggi i commenti ma non importa!), questo articolo non potrà essere contestato neppure lontanamente :-) i babbei comunisti grulli potranno dire quello che vogliono, ma dovranno COMUNQUE ammettere che abbiamo ragione! :-) è nello stato delle cose che abbiamo ragione noi! non siamo noi a dirlo, ma i vostri comportamenti dicono TUTTO!!!

scurzone

Dom, 20/09/2020 - 18:03

mortimermouse: si chiama desistenza. Non è proprio come dice Sallusti. Siccome esiste l'opportunità di votare una lista e un candidato, esiste il voto disgiunto. Esiste anche il contrario, magari votare la lista di FI e non votare la Ceccardi ( una personaggio alquanto discutibile). Non è poi una legge assurda. Sarebbe stato molto meglio il doppio turno, ad esempio.

Duka

Lun, 21/09/2020 - 10:10

Buffoni incompetenti ma soprattutto una banda di MASCALZONI.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 21/09/2020 - 13:44

Votato No al referendum, per motivi che riguardano la Costituzione e la democrazia.E ci tengo a sottolineare che oltre al populismo dei 5stelle che lo sostiene, c'è anche quello dei partiti sovranisti che si sono accodati, e c'è anche la pavidità politica degli altri che si sono accodati pure loro per timore di essere impopolari.Il problema quindi è ben oltre il m5s.Quanto alle regionali, ognuno si voterà il candidato che riterrà migliore, ed il governo in questo caso conta poco o nulla.

Zecca

Lun, 21/09/2020 - 17:33

Disfatta alle regionali: forse cambierei il sottotitolo.....Inoltre vorrei sapere di quali amori parliamo. La destra e' unita solo per vincere le elezioni, su Europa e Mes direi che non la pensano allo stesso modo. Comunque il 6 a 0 è un 3 a 3, e nelle Marche dobbiamo ringraziare i 5 stelle. Per Salvini un trionfo!

Ritratto di OrizzontedegliEventi

OrizzontedegliEventi

Lun, 21/09/2020 - 17:35

Siccome il direttore sosteneva il 'no', evidentemente per ragioni di basso profilo morale come sono quelle che prevedono la salvaguardia dell'orticello privato, sia il proprio che quello del padrone, ora deve dimettersi o essere cacciato. E anche sull'esito delle regionali - 4-3 per il centrosinistra - il direttore ha toppato alla grande perché s'illudeva almeno in un 5-2 per il centrodestra. Berlusconi deve cacciare chi non riesce a prevedere le cose della realtà perché sta rinchiuso nel sicuro delle redazioni o degli studi televisivi unicamente per manifestare una insulsa vanità. E adesso come farete voi del moderatume a sopportare altri 2 anni e mezzo di governo sinistroide? Non è difficile prevedere un aumento di crisi depressive nel centrodestra... Oltre a rivedere le proprie, inutili posizioni moderate...

Morion

Lun, 21/09/2020 - 18:06

Morale: questi presunti paladini di democrazia sono dei truffatori opportunisti. Valori, coerenza e dignità non sanno neppure dove stiano di casa e per questo lasciare il Paese in mano a loro è pericoloso. Questa è la tua morale a parti rovesciate, chiaramente!