Cronache

Uccise coppia a Lecce: la mossa di De Marco per evitar l'ergastolo

I legali di Antonio De Marco, che ha confessato l'omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, hanno presentato al gip richiesta di rito abbreviato

Uccise coppia a Lecce: la mossa di De Marco per evitar l'ergastolo

Antonio De Marco beneficerà del rito abbreviato? Non si tratta di un’ipotesi sul piano filosofico, ma della richiesta dei suoi avvocati, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno. Tuttavia la richiesta potrebbe non essere accolta.

I legali dello studente di Infermieristica, che ha confessato l’omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, hanno infatti depositato nella mattinata di ieri una richiesta di processo con rito abbreviato al gip del Tribunale di Lecce Michele Toriello. “Si tratta di un atto meramente formale - ha commentato l’avvocato Andrea Starace, che difende De Marco insieme a Giovanni Bellisario - ma che ci permetterà tuttavia di essere pronti, qualora nel frattempo dovesse cambiare la norma di legge e durante il processo, al via il prossimo 18 febbraio (quando ci dovrebbe essere la prima udienza in Corte d’Assise, ndr), dovessero cadere le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e dell’aver agito con crudeltà, contestate dalla Procura di Lecce”.

La Corte Costituzionale ha però stabilito di recente che il rito abbreviato non possa essere ammesso per le ipotesi di reato per le quali è previsto l’ergastolo, come nel caso del crimine commesso da De Marco. Per questa ragione Starace ha precisato che si tratta “di un atto meramente formale”, a causa del pronunciamento in questione e le regole della riforma che c'è stata nel 2019. A De Marco sono state però riconosciute dai consulenti delle patologie psichiatriche precedenti al delitto, quindi è possibile che gli sia riconosciuto il vizio parziale di mente.

Antonio De Marco è uno studente universitario di 21 anni che ha confessato di aver ucciso lo scorso 21 settembre i suoi ex coinquilini, Daniele De Santis, di professione arbitro, e la fidanzata di questi Eleonora Manta. Il movente però non è ancora stato chiarito, sebbene al momento siano stati sviscerati vari scritti composti da De Marco, al fine di analizzarne la psiche.

Se Dio - ha scritto lo studente nel suo diario - se il destino non vuole che Daniele e altre persone muoiano, allora deve farmi incontrare una ragazza che voglia stare con me. Altrimenti non mi fermerò e ucciderò sempre più persone. […] Ho deciso di intraprendere una vendetta contro Dio, il mondo e la mia vita. La vita che odio”.

L’omicidio di Eleonora e Daniele è avvenuto nella casa in cui i tre avevano vissuto insieme e in cui i due fidanzati convivevano fino a quel momento. I due giovani sono stati uccisi con un’arma bianca e per giorni, dopo quel 21 settembre, gli inquirenti hanno analizzato indizi e piste possibili, finché, una settimana dopo l’omicidio è giunta la confessione di De Marco.

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