Omicidio-suicidio, 28enne strangolata dal suo datore di lavoro

L’uomo dopo si è ucciso nelle campagne, sparandosi. La vittima lavorava come colf nella villetta dell’assassino

Un terribile omicidio-suicidio è avvenuto a Borgarello, piccolo comune in provincia di Pavia. Una donna di origine cubana, Milaidy Canales di 28 anni, è stata strangolata dal 48enne imprenditore di San Donato Milanese, Enrico Lanati, suo datore di lavoro. L’uomo ha poi deciso di farla finita sparandosi. L’omicidio è avvenuto nella mattinata di domenica 26 maggio nella villetta di proprietà dell’uomo, in via Leonardo da Vinci, nella quale la 28enne sembra prestasse servizio come colf. Ancora non è chiaro se tra i due vi fosse qualcosa di più rispetto al rapporto di lavoro.

Secondo le prime indiscrezioni sarebbe stato un parente della donna ad allertare le Forze dell’ordine. L’uomo infatti si sarebbe preoccupato, non essendo riuscito a parlare con la ragazza per diverse ore, e avrebbe così deciso di recarsi al suo domicilio. Una volta arrivato nella villetta avrebbe scavalcato il cancello e sarebbe poi riuscito a entrare nell’abitazione attraverso una porta finestra trovata aperta sul retro. Poco dopo l’amara scoperta. Il cadavere della 28enne si trovava nella camera da letto. Secondo un primo esame effettuato dal medico legale la morte sarebbe avvenuta per strangolamento.

Immediatamente è partita la caccia all’uomo nelle zone limitrofe. Dopo poco il corpo senza vita di Lanati è stato trovato nelle campagne circostanti. Il presunto assassino aveva deciso di farla finita sparandosi un colpo di pistola. Prima di tale gesto avrebbe però mandato un messaggio alla sorella, nel quale chiedeva scusa. La villetta è al momento sotto sequestro e i militari si stanno occupando di tutti i rilevamenti del caso per cercare di capire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Anche se non sembra vi siano dubbi sull’omicidio-suicidio che si è consumato nella villetta dell’orrore. Familiari e conoscenti verranno interrogati dagli inquirenti per riuscire a chiarire anche il rapporto fra le due vittime.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.