A Pozzallo altri 363 migranti: l'ok del governo alla Open Arms

Nel giorno in cui il tribunale dei ministri mette sotto processo Salvini per il caso Open Arms, arriva il via libera del governo Conte alla stessa Ong spagnola

A Pozzallo altri 363 migranti: l'ok del governo alla Open Arms

Sarà Pozzallo il porto dove attraccherà l’Open Arms. La nave della Ong spagnola con a bordo 363 migranti, dopo la decisione del Viminale, ha un porto sicuro. Entro domani mattina tutte le persone a bordo potranno sbarcare toccando così terraferma. Il via libera del ministero dell'Interno, guidato da Luciana Lamorgese, arriva proprio nel giorno in cui il tribunale dei ministri ha messo sotto processo Matteo Salvini per un caso analogo legato alla stessa organizzazione non governativa fondata da Òscar Camps nel 2015.

Ormai le provano tutte per fermare me e impaurire voi: vi prometto che non mollo e non mollerò, mai!". Queste oggi le prime dichiarazioni del leader del Carroccio intervenuto in merito agli ultimi risvolti giudiziari. Poi, nel primo pomeriggio, Salvini è ritornato alla carica: "Pensano di farmi paura? No, perchè ritengo di fare, bene o male il mio lavoro, il mio dovere,di aver difeso confini, interesse sicurezza e onore del nostro paese".

Ormai qualsiasi nave di qualsiasi organizzazione non governativa entra tranquillamente in Italia. Basta dare un'occhiata ai numeri del Viminale stesso per capirlo. Se il 2019 si era concluso con un leggero trend in rialzo iniziato dal mese di settembre, il 2020 invece si è aperto con un’impennata di sbarchi con pochi precedenti recenti. Il balzo, su base annuale, è del 700%: il mese di gennaio in particolare, si è chiuso con 1.275 migranti sbarcati, un anno fa nello stesso arco temporale ne erano arrivati 202. E il mese di febbraio non inizia sotto i migliori auspici dato che questa sera è arrivato il via libera alla Open Arms. Entrerà nel porto di Pozzallo già domani mattina.

La città siciliana si è già messa al lavoro per organizzare nel migliore dei modi possibili le attività inerenti le relative operazioni. "La macchina organizzativa è pronta e la sinergia tra ministero, comune e prefettura è sempre più solida e sarà approntato un servizio di accoglienza molto efficiente”. Queste le prime parole espresse dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, intervenuto in merito alla decisione arrivata in serata dopo che l'ong spagnola si era vista rifiutare l'accoglienza da parte del governo spagnolo. Accoglienza che, invece, è stata immancabilmente accordata dall'esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte. Il porto ragusano rappresenterà il primo punto di appoggio per i migranti. L’assegnazione è stata maturata dopo l’attivazione del meccanismo europeo per la ripartizione dei migranti. Per una parte dei migranti, nel frattempo, sarebbe già arrivata la disponibilità all’accoglienza da parte di Francia e Germania.

La nave Open Arms ha ufficializzato la notizia su Twitter con queste parole: "Dopo il rifiuto reiterato di Malta, Italia assegna a Pozzallo come porto sicuro per sbarco 363 persone soccorse da OpenArms in acque internazionali. Uno sforzo enorme proteggere così tante vite umane".

Dunque domani mattina intorno alle 9 le operazioni relative all’identificazione dei migranti potrebbero avere già inizio. Il primo cittadino di Pozzallo, da noi raggiunto al telefono, ci racconta che la città è ormai abituata a questa situazione, divenuta ormai una routine: “Non è una novità-ci dice- mettersi subito a disposizione per potere agire nella massima sicurezza”. Poi prosegue:"Pozzallo è una città che ha la cultura dell’accoglienza e quindi per noi è la normalità che tutto ciò avvenga nel nostro territorio. Qui non esistono i fenomeni di razzismo. I migranti nell’area dell’hotspot non hanno mai creato problemi e, da parte nostra, c’è la massima tolleranza”. Come da procedura, domani mattino saranno i medici i primi ad entrare dentro la nave per accertare le condizioni sanitarie delle persone a bordo. Già entro pranzo, un centinaio di persone, prevalentemente minori, saranno trasferiti nei centri di accoglienza. Poi, nelle ore successive, prenderanno il via gli altri smistamenti.