Attacco a FN, la destra unita: "Pestaggio frutto dell'odio di sinistra"

Dopo l'aggressione del segretario di Forza Nuova a Palermo, le accuse alla sinistra: "I mandanti di questo tentato omicidio sono Boldrini, Grasso e comunisti vari"

Attacco a FN, la destra unita: "Pestaggio frutto dell'odio di sinistra"

"Vicini a Massimo! Forza Nuova ti si stringe intorno": sono le prime parole del Segretario Nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore dopo il violento pestaggio subito dal segretario provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino.

Tutti uniti

Non solo, dal suo profilo personale e da quello di Forza Nuova, Fiore aggiunge: "Chi arma la mano di questa feccia sono i vari Parenzo, i vari Boldrini e compagnia: piccoli uomini che trovano in branco il coraggio che altrimenti, da soli, non troverebbero mai. Vicini a Massimo! Forza Nuova ti si stringe intorno". E ancora: "Dopo una campagna d'odio seminata dal Gruppo Espresso e seguita da tutta la sinistra inclusa Liberi e Uguali, si scatena l'odio comunista contro Forza Nuova: a Palermo un dirigente Forzanovista è stato colpito sul posto di lavoro, per poi essere legato e vigliaccamente massacrato di botte in dieci contro uno".

A Ursino e a Forza Nuova si unisce anche il partito della tartaruga. A tendere la mano è Simone Di Stefano, segretario nazionale e candidato premier di CasaPound Italia. "L'inaccettabile aggressione a Massimiliano Ursino, a cui va la solidarietà mia e di Cpi, è solo uno dei frutti di una campagna di odio portata avanti negli ultimi mesi dalla stampa e dai partiti di sinistra". "In Italia - prosegue il leader di CasaPound - c'è qualcuno che, per nascondere la macelleria sociale di cui si è reso responsabile negli ultimi anni, sta provando a riscoprirsi di sinistra additando i fascisti, o presunti tali, come obiettivi legittimi di qualunque violenza.

"Non stupisce che poi ci sia chi, prendendo certe parole alla lettera, senta di poter agire nella più totale impunità. Mi auguro che la ricerca dei 'mandanti morali', molto in voga dopo i fatti di Macerata, venga operata anche in questo caso, e con gli stessi metri di giudizio. Un eventuale ritorno alla violenza degli anni di piombo avrebbe precisi responsabili, da individuare negli esponenti di alcuni partiti e nella linea di alcuni gruppi editoriali ben precisi".

Fiore dal canto suo lancia il riscatto: "Invito tutti i militanti di Forza Nuova e tutti gli alleati di Italia agli italiani alla mobilitazione piena per evitare che la violenza comunista unita ai poteri forti soffochi la nostra voce". Sulla stessa linea CasaPound: "Dichiariamo sin d'ora di volerci sottrarre a questa spirale insensata e, pur rivendicando il diritto alla difesa dei nostri spazi, continueremo a fare politica e a parlare di ciò che agli altri, nessuno escluso, sembra non interessare: le nostre proposte per far tornare grande l'Italia”.

"Siamo e rimarremo, e governeremo da democratici. Chiunque usa la violenza è un criminale e un deliquente e come tale va trattato": lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, in una conferenza stampa oggi al Senato a Roma, in riferimento agli ultimi episodi di Palermo e Perugia, in cui un esponente di Potere al popolo è stato aggredito mentre affiggeva manifesti. Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia è intervenuta sull'aggressione di Palermo: "Episodio gravissimo di violenza politica a Palermo contro un esponente di Forza Nuova. Qualcuno soffia irresponsabilmente sul fuoco in attesa che ci scappi il morto, magari per riesumare leggi speciali per ridurre gli spazi di agibilità politica. Ferma condanna da parte di Fratelli d’Italia a ogni forma di violenza, senza distinguo di sorta. Mi auguro che nessuno voglia giustificare atti criminali commessi contro gli avversari politici. Ora mi aspetto che lo Stato faccia sentire la sua autorità, senza complici tentennamenti".

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