Palermo, poliziotto spara al figlio, poi si toglie la vita

Spara con la pistola d’ordinanza al figlio di sette anni che è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale

Palermo, poliziotto spara al figlio, poi si toglie la vita

Alba di sangue a Misilmeri, comune a pochi chilometri dal capoluogo siciliano. Un poliziotto ha sparato con la pistola d’ordinanza al figlio di sette anni e si è tolto la vita. Il bambino, in gravissime condizioni, è stato ricoverato all’ospedale civico di Palermo.

Ivan Irrera, agente in servizio alla Squadra mobile di Palermo nella sezione antirapine, ha esploso contro il figlio un colpo con la sua pistola d’ordinanza ferendolo gravemente. Subito dopo si è rivolto l’arma alla testa e ha fatto fuoco facendola finita. Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in ospedale: è in condizioni disperate ed è ricoverato in seconda rianimazione. I medici stanno cercando di stabilizzarlo e solo dopo sarà possibile, eventualmente, sottoporlo a un intervento chirurgico dal momento che ha ferite alla testa. Sulla pagina di Facebook, Irrera aveva "postato" le foto insieme ai due figli. L'uomo viveva, infatti viveva con la moglie, il figlio una figlia di 14 anni.

Appena due giorni fa, sempre a Palermo, un rumeno di 37 anni aveva ucciso la moglie e una sua amica e poi si era suicidato lanciandosi sui binari della metropolitana.

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