Cronache

"Paola Enogu". La gaffe di Letta, sbaglia anche il cognome della sportiva

Il segretario dem si interessa al caso della campionessa Paola Egonu, ma su Twitter ne sbaglia il cognome. La gaffe viene riconosciuta solo dopo e il post viene corretto

"Paola Enogu". La gaffe di Letta, sbaglia anche il cognome della sportiva

Paola "Enogu". Anzi, Egonu. Enrico Letta si è impappinato pure sul cognome della campionessa italiana di pallavolo, incappando in una gaffe da medaglia di cartone. Per sbagliare, ce ne voleva di impegno: l'atleta veneta è infatti al centro delle recenti cronache (suo malgrado, non solo sportive) per uno sfogo contro le offese ricevute a margine di una prestazione agonistica. Nel commentare a modo suo la vicenda, il segretario dem è riuscito a imbattersi in una gaffe social dalla quale si è salvato poi in corner.

Il leader Pd, per solidarizzare con la pallavolista offesa dagli hater ("Mi hanno chiesto se fossi italiana", aveva lamentato lei), ha pubblicato un'immagine stilizzata della Egonu avvolta in un simbolico abito tricolore. Poi è scattato l'hashtag a margine di quel post: #PaolaEnoguAzzurra. Peccato che il cognome della campionessa fosse sbagliato. E pensare che, per evitare la gaffe, bastava solo una minima attenzione. Ti interessi giustamente alla vicenda della tua connazionale ma poi ne sbagli il nome? Bene ma non benissimo.

Letta, il rapporto complicato coi social

Che Enrico Letta avesse un rapporto complicato con i social lo si era capito pure nei giorni scorsi, quando - parlando di attualità politica - era stato criticato dagli stessi elettori di sinistra. In questo caso l'argomento era differente e ben più trasversale, ma l'esito del tweet è stato altrettanto sgangherato. Lo stesso segretario dem (o qualcuno per lui) dev'essersi accorto a stretto giro dello strafalcione e infatti il post sulla Egonu è stato cancellato. Poco più tardi, Enrico avrebbe corretto il tiro, pubblicando la stessa immagine ma con il cognome dell'atleta finalmente corretto.

Il caso Egonu, negli stessi minuti, veniva commentato sui social anche da altri esponenti Pd, da Simona Malpezzi a Laura Boldrini. Stavolta, senza errori.

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