Pedofilia, Bergoglio sul Cile: "Commesso errori di valutazione"

Bergoglio fa "mea culpa" su alcuni casi di pedofilia in Cile. Ecco cosa ha scritto il pontefice ai vescovi della nazione cilena

Pedofilia, Bergoglio sul Cile: "Commesso errori di valutazione"

Papa Bergoglio ha dichiarato di aver commesso alcuni errori di valutazione rispetto ai casi di pedofilia avvenuti in Cile.

Il tutto, ha scritto nero su bianco il Papa, è avvenuto soprattutto per via della "della mancanza di informazioni veritiere ed equilibrate". Diviene facile, dunque, immaginare che il pontefice argentino faccia soprattutto riferimento al caso del vescovo Barros, che sarebbe accusato assieme ad altri due di "aver assistito o di aver preso parte" agli episodi di abusi ai danni di minori compiuti da Karadima, un sacerdote che ha formato una parte del clero cileno nel corso della sua permanenza a Santiago del Cile. Barros, nonostante la accuse, era stato nominato vescovo della diocesi di Osorno.

Il Papa, durante l'ultimo viaggio in Sud America, aveva parlato di "calunnie" mosse nei confronti di Barros. A queste parole, però, aveva risposto il cardinale Sean O'Malley, che aveva sottolineato quanto segue:"Non essendo stato personalmente coinvolto nel situazioni che sono state oggetto dell'intervista del Papa, non posso spiegare - aveva precisato O'Malley - perchè il Santo Padre abbia scelto le parole che ha usato nella sua risposta. Ma quello che so davvero è che Papa Francesco riconosce pienamente gli enormi fallimenti della Chiesa e del suo clero che hanno abusato di bambini, e l'impatto devastante che questi crimini hanno avuto sulle vittime che ama particolarmente".

Il caso aveva fatto discutere specie perché O'Malley presiedeva ai tempi e presiede ancora oggi la commissione pontificia che si occupa della tutela dei minori. Oggi Bergoglio è tornato sul tema con una lettera inviata ai vescovi cileni. Una missiva che è stata scritta successivamente alla lettura del dossier del vescovo Scicluna, l'uomo che Ratzinger ha incaricato do contrastare la pedofilia nella Chiesa (400 sacerdoti spretati) e che proprio Papa Francesco aveva inviato in Cile, dopo il rientro dalla visita pastorale, per ulteriori accertamenti.

"Tutte le testimonianze raccolte - ha scritto adesso Bergoglio - parlano in modo esplicito e diretto, di molte vite crocifisse e confesso che ciò mi causa dolore e vergogna". E ancora, Papa Francesco ha parlato di "abusi atti sessuali commessi da varie persone consacrate contro minori", in grado di derubare questi ultimi dalla "loro innocenza". Bergoglio ha richiamato i vescovi cileni a Roma ai fini dell'apertura di una discussione. Sulla pedofilia in Cile il Papa ha fatto "mea culpa".

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