Pia Klemp, chi è la nuova Rackete al comando della nave di Banksy

Pia Klemp si dichiara antifascista ed è l'erede di Carola Rackete. Attualmente è il capitano della Louise Michel, la nave di Sea Watch finanziata da Banksy

Pia Klemp, chi è la nuova Rackete al comando della nave di Banksy

Tedesca, tatuatissima e capitano di una nave ONG: non è Carola Rackete ma Pia Klemp, attualmente al comando della nave Louise Michel, un'altra delle imbarcazioni dispiegate nel mediterraneo da Sea Watch. La piccola imbarcazione è salita agli onori delle cronache in queste ore perché è stata finanziata da Banksy, il misterioso artista di strada le cui opere sono considerate dei veri capolavori. Pare che sia stato lui in persona, con una lettera, a contattare Pia Klemp circa un anno fa e da allora sarebbe iniziata la collaborazione, che ha portato poche settimane fa la Louise Michel in mare.

Così come le navi maggiori dell'organizzazione, anche la Louise Michel batte bandiera tedesca. Prima di passare alla ONG, il battello di 31 metri con motori molto potenti era in uso alle autorità doganali francesi. Proprio mentre attendeva l'assegnazione di un porto sicuro non distante da Lampedusa, la barca capitanata da Pia Klemp si è scapicollata per effettuare un altro intervento, portando a bordo altre 130 persone e facendo salire a 220 il numero dei migranti ospitati. Ci sarebbe anche un morto sulla nave, che in queste ore verrà raggiunta dalla Sea-Watch 4, che già si trovava davanti alle coste siciliane.

"Non vedo il salvataggio in mare come un'azione umanitaria, ma come parte di una lotta antifascista", ha detto Pia Klemp al Guardian raccontando i dettagli del suo contatto con Banksy. Un'affermazione forteda parte del capitano di una nave che opera sotto le insegne di una "organizzazione non governativa umanitaria", come viene definita la Sea Watch. Pia Klemp, quindi, politicizza il concetto umanitario di soccorso in mare e ne fa una "lotta antifascista". Il pensiero di Pia Klemp è condiviso da tutto l'equipaggio della Louise Michel, che si identifica come "antifascista e antirazzista".

Pia Klemp in passato è stata anche al timone della Sea-Watch 3, la stessa di Carola Rackete, ed è attualmente processo in Italia con l'accusa di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". C'era lei al comando della nave Iuventa della ONG Jugent Rettet quando la stessa è stata sequestrata dalle autorità italiane al largo di Lampedusa nell'agosto del 2017. Insieme alla barca sono stati sequestrati anche tutti i telefoni cellulari a bordo per le indagini. Ora Pia Klemp è tornata in mare e dalla sua nave, come è prassi per le navi ONG, vengono lanciati messaggi allarmistici con la pretesa di ottenere un porto per lo sbarco. E mentre Malta rimblza le richieste, le navi si posizionano prospicienti le acque territoriali italiane.

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