Lo sfogo di Piero Angela "Vi spiego che cosa è ​chi non usa mascherine"

Il divulgatore scientifico ha fatto anche l’esempio dell’Aids, sottolineando che alcuni sono stati condannati perché dichiarati untori. È un reato non indossare le mascherine

Lo sfogo di Piero Angela "Vi spiego che cosa è ​chi non usa mascherine"

Piero Angela, alla presentazione di "Superquark più", ha affrontato il tema principale degli ultimi mesi: il coronavirus. Non ha usato mezzi termini per definire l’epidemia che tutto il mondo sta vivendo, definendolo “un virus mortale”. Ha inoltre evidenziato che, oltre a essere mortale, è anche molto pericoloso proprio per il fatto che vi sono tanti soggetti asintomatici. Angela ha poi sottolineato che non si può in questa emergenza chiedere con gentilezza alle persone di indossare la mascherina.

Piero Angela: "Chi non usa la mascherina è come un untore"

E chi non lo fa, secondo il divulgatore scientifico, è da considerare come un untore, anche per il fatto che l’informazione è stata chiara e nessuno può dire di non essere al corrente delle regole da seguire per evitare la diffusione del coronavirus. A questo proposito, Angela ha anche portato l’esempio dell’Aids, sottolineando che in molti sono stati condannati dai tribunali di tutto il mondo proprio perché erano a conoscenza di averlo e di essere quindi contagiosi ma, nonostante questo, lo avevano trasmesso ad altre persone.

Compiendo quindi “un reato che porta la malattia in giro”. Angela ha poi precisato che non vuole metter dietro le sbarre chi non segue le regole anti-Covid imposte e non vuole indossare la mascherina. È però importante far rispettare le norme vigenti. Anche a costo di mettere in campo i militari per controllare la situazione: “L'esercito in campo per far rispettare le norme di sicurezza sanitaria? Secondo me è utile. Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere per favore, mettete le mascherine. Quelli che non le usano sono degli untori, soprattutto se sono stati ben informati”.

Rischio concreto per i più anziani

Il conduttore si è anche soffermato a parlare dei negazionisti, per lui vittime della mala informazione. Alcuni sarebbero anche recuperabili, mentre altri proprio no.“Alle manifestazioni contro le mascherine erano quattro gatti e a lungo andare saranno anche di meno” ha aggiunto Angela. Infine un appello a tutta la popolazione, chiedendo di stare molto attenti, evidenziando ancora una volta la pericolosità del virus e la necessità della protezione. “Non c'è abbastanza pressione sul pubblico perché rispetti il distanziamento. In attesa del vaccino, bisogna incentivare il rispetto delle regole. I giovani si sentono invulnerabili. C'è il rischio concreto che i ragazzi si comportino come degli untori, in particolare se sono asintomatici, che portano il virus in giro e rischiano di contagiare le persone più anziane. Questo va evitato”.

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