Pisa, bullizzata e aggredita con un pugno in faccia a Capodanno: 16enne finisce al pronto soccorso

Dopo la notte di San Silvestro era rientrata a casa con un occhio nero, ma ai suoi genitori ha raccontato tutto nei giorni scorsi. A picchiarla sono sono state alcune amiche presenti al cenone a cui aveva partecipato

Probabilmente ha atteso quella festa con entusiasmo, come tutti i suoi coetanei fanno a quell'età. Perché, per gli adolescenti, il Capodanno è, spesso, la prima occasione di passare la serata fuori casa, con gli amici e senza i genitori, giustificati dalla festa. Ma la notte di San Silvestro, per una ragazzina di 16 anni si è trasformata in un momento sicuramente da dimenticare. È accaduto a Pontedera, in provincia di Pisa, dove la giovane sarebbe stata bullizzata pesantemente da alcune coetanee e colpita con un pugno al volto.

L'esito del pronto soccorso

Secondo quanto riportato da La Nazione, la vicenda che ha visto coinvolta l'adolescente toscana, anche se accaduta il 31 dicembre, è emersa soltanto nella giornata di ieri. In base alle prime ricostruzioni, non è ancora stato chiarito se la famiglia intende denunciare l'episodio alle forze dell'ordine (per cui c'è ancora tempo) o se verranno presi provvedimenti giudiziari. Ciò che si sa, finora, è che, il 5 gennaio scorso, la 16enne è stata accompagnata dai genitori in ospedale, dove è stata medicata al pronto soccorso nella struttura ospedaliera di Pisa, a circa cinque giorni dall'accaduto per le ferite riportate dopo il party di San Silvestro.

Il fatto

In base a quanto ricostruito dal quotidiano toscano, la prognosi per la ragazza sarebbe di dieci giorni, quindi ampiamente sotto i 40 stabiliti dalla legge affinché il procedimento da parte delle forze di polizia venga avviato d'ufficio. Il che, però, non ridimensionerebbe la gravità di quanto accaduto alla festa privata, alla quale avrebbero partecipato numerosi adolescenti, in un paese della Valdera. Stando a quanto riferito dall'adolescente, infatti, quella notte sarebbe stata presa di mira per tutta la durata della festa da altre due ragazze e poi, successivamente, picchiata e colpita al volto.

Il silenzio della giovane

L'adolescente, arrivata a casa con un occhio nero, probabilmente per vergogna o forse perché temeva di rischiare altre conseguenze da parte delle partecipanti alla festa, non avrebbe detto nulla in casa fino a domenica. Giorno in cui ha scelto di raccontare tutto ai propri familiari, che l'hanno accompagnata subito al pronto soccorso di Pisa per gli esami e gli accertamenti. I medici che l'hanno visitata avrebbero escluso conseguenze gravi, dandole i dieci giorni di prognosi, utili al riassorbimento dell'ematoma che la giovane ha ancora all'occhio.

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